ven 12 Gen 2018 - 16347 visite
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Il birraio ferrarese fa coming out: “Sono Marcella e sono trans”

Colombari esce dal tunnel: "Non mi riconoscevo nel mio corpo, ora sono finalmente io". Questa sera la festa di benvenuto

“Sono una lei e sono una trans, è tutto vero”. Marcello Colombari, noto titolare di Birra Frara, ha cambiato nome e aspetto. Una nuova vita da transgender con il nome di Marcella, “il mio nome di battesimo, un nome guerriero”. E ora “al di là di ciò che pensano gli altri, io sono finalmente io”.

Il mastro birrario, 33 anni, è conosciuto in città per aver aperto due locali in via Carlo Mayr e in San Romano. Ma nessuno dei suoi clienti si sarebbe aspettato il coming out, annunciato sulla sua pagina Facebook, che ha raccolto centinaia di commenti positivi per questa scelta di coraggio.

“Oggi per me è un giorno storico, so che sarà uno shock per molti di voi – scrive Marcella sui social -. Dopo circa 15 anni, ho compiuto i primi passi come transgender. Per tutto questo tempo, ho sofferto di disforia di genere: non mi riconoscevo nel mio corpo, non mi riconoscevo in mezzo alla gente, allo specchio mi aspettavo di vedere un’altra persona ma l’immagine era sempre quella”.

Un dolore nascosto ma che la divorava da dentro. E così “dopo lunghi anni di terapia, ho deciso che la vita era una sola e che volevo viverla nei miei panni, panni femminili”. Nessuna operazione chirurgica (per ora) ma si presenta con i capelli più lunghi, senza barba, trucco leggero e abiti femminili. Ma il percorso è ancora lungo: “Giorno dopo giorno, truccandomi meglio, migliorando nella gestualità, nell’abbigliamento e nella parlata, tra laser, ormoni e duro lavoro, diventerò più bella, più femminile, più me stessa”.

“So che la storia vi sembrerà incredibile  ma vi sarete chiesti almeno una volta come mai Marcello era sempre triste, buio, senza sorriso? Ecco, questo era il motivo” confida Marcella agli amici reali e virtuali, pronta a “ricominciare la mia vita e, vi assicuro, è una notizia meravigliosa: sappiate che sto bene e che questa è l’uscita da un tunnel durato 15 anni, non si tratta di una scelta lunatica ma di un percorso introspettivo lungo e sofferto.”.

Per dare il benvenuto a Marcella, il birraio ha organizzato una festa questa sera (venerdì 12 gennaio) nel suo locale di San Romano “in cui potremo fare un brindisi insieme e potete farmi tutte le domande del caso”. Marcella infatti non si nasconde e sa che questo cambio radicale, specie in una città di provincia, può sollevare diversi interrogativi. E lei vuole rispondere ai dubbi di ognuno, ma senza un “manuale di istruzioni”: “Vi prego solo di cercare a relazionarvi a me come con qualunque altra persona. Trattatemi come una persona vostro pari, non iperproteggetemi come un’aliena da tenere sotto una campana di vetro. Non ne ho bisogno, e sarebbe umiliante. Ho le spalle grosse (pure troppo), se mi conoscete un minimo saprete che la paura la affronto bene e le sfide pure”.

Il primo impatto con la città è stato una rivelazione. “Lunedì sono uscita per la prima volta – racconta la trans -. Truccata bene ma non benissimo. Davanti al Mc, parte il coro di ragazzini “ollellè… ollallà… sei un trans…”. Sul momento mi sono irrigidita. Poi ho detto aspetta: è iniziato. È meraviglioso… sono trans! Questo significa che non sono più un uomo, che non devo più soffrire. Quel motivetto mi è rimbalzato nella testa tutto il giorno, mi ha dato forza, è stato il mio mantra: sono trans. E sempre meno sguardi straniti mi accompagneranno. So di dovermela guadagnare, ma ognuno di questi passi lo faccio con entusiasmo e, nel frattempo, io sono finalmente io”.

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