gio 7 Dic 2017 - 149 visite
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La ‘valigetta della salute’ promossa da Senior Italia FederAnziani al centro di un’interrogazione

Calvano (Pd): “Iniziativa che richiede approfondimenti, a tutela della privacy degli anziani coinvolti”

Paolo Calvano

La distribuzione di 15.000 ‘valigette della salute’, test e analisi oltre alla supervisione di un medico di medicina generale: è quanto prevede il programma pilota ‘Senior Italia Care’ promosso gratuitamente dalla Fondazione Senior Italia FederAnziani. L’iniziativa, che dovrebbe prevedere la distribuzione gratuita della valigetta a cinquanta centri sociali anziani, era prevista a partire da ottobre 2017 ed ora è al centro di un’interrogazione depositata dal consigliere regionale Pd Paolo Calvano.

“Sono poco chiare le modalità di selezione di fornitori e operatori necessari per la realizzazione di questo progetto, che coinvolgerebbe circa 15.000 persone in tutta Italia. Ciò su cui va fatta assoluta chiarezza, in particolare, sono la raccolta e il trattamento dei dati oltre alle finalità delle analisi condotte”, sottolinea Calvano.

Il programma prevede infatti che siano forniti gratuitamente test diagnostici quali elettrocardiogramma, spirometria, ossimetria e misurazione della pressione arteriosa. I dati rilevati verrebbero inviati in tempo reale a un sistema digitale, definito ‘nuvola’, al quale possono accedere gli specialisti.

“Alla nostra Regione – spiega quindi il consigliere Pd – chiedo se sia a conoscenza di questa iniziativa e se questa rilevazione abbia interazioni con il sistema Sole, ovvero la rete che in Emilia-Romagna collega i medici e pediatri di famiglia con le strutture sanitarie e ospedaliere, e se rispetta le vigenti normative in materia di privacy. Dati sensibili come quelli relativi alla salute vanno infatti trattati con la massima cura, per tutelare gli anziani coinvolti”.

“Alla Regione ho anche chiesto – conclude Calvano – se e in quale modo le aziende sanitarie locali e le associazioni di rappresentanza siano state coinvolte nel progetto e in che modo questo si interfacci con la programmazione socio-sanitaria regionale”.

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