Mer 29 Nov 2017 - 2389 visite
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Nasce il Parco unico del Delta Po. Franceschini: “Sarà la Camargue italiana”

Uno scorcio del Delta del Po

Oltre all’emendamento per istituire il fondo di ristoro per i risparmiatori azzerati, la commissione Bilancio del Senato ha approvato anche un altro emendamento che riguarda i cittadini ferraresi: quello che istituisce il Parco unico del Delta Po.

Si tratta dell’emendamento presentato dal Partito Democratico – a prima firma dei senatori  Stefano Vaccari e Massimo Caleo ai quali si è aggiunta anche la senatrice ferrarese Maria Teresa Bertuzzi – molto contestato dalle associazioni ambientaliste ma difeso dai sindaci e amministratori del territorio.

“Dopo decenni di attesa nasce il Parco del Delta del Po che integra e supera i due parchi”, commenta il ministro Dario Franceschini, fra i primi a dare notizia dell’approvazione dell’emendamento che “consentirà di coniugare tutela e valorizzazione di un incredibile patrimonio naturalistico e umano. Sarà la Camargue italiana”.

L’emendamento è stato molto contestato dagli ambientalisti perché non viene creato un parco nazionale, né si parla di parco naturale, bensì – anche questa volta senza esplicitarlo, di un parco interregionale costituito “d’intesa con le regioni Veneto e Emilia Romagna” e finanziato “a valere sulle corrispondenti risorse a legislazione vigente dalle Regioni e dagli enti locali territorialmente interessati, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica”.  Per gli ambientalisti si tratta dell’istituzione di un parco fantasma “che non si può classificare né come nazionale, né come interregionale e la cui mission e quindi la sua vocazione non viene volutamente definita”.

Di contro trova invece piena approvazione dai sindaci e amministratori dei Comuni che costituiscono la Comunità del Parco secondo i quali l’emendamento “ha come scopo il rilancio del Delta del Po e della sua governance e non certo l’abbassamento del livello della tutela naturalistica e ambientale”.

“Ci lavoravamo, dal livello locale a quello nazionale, da più di un anno e confidavo molto nell’approvazione dell’emendamento sul Parco per le motivazioni espresse nei giorni scorsi – afferma Marcella Zappaterra, consigliera regionale del Pd -. Oggi che ne abbiamo conferma esprimo soddisfazione per l’opportunità che adesso si presenta grazie all’importante lavoro svolto dai parlamentari e dai ministri Dario Franceschini e Gianluca Galletti. Da domani avremo la grande responsabilità di lavorare per costruire un’intesa tra le due Regioni e il ministero dell’Ambiente coinvolgendo i territori, i sindaci, le comunità, le associazioni ambientaliste e tutti i portatori di interesse per cogliere la straordinaria opportunità di un parco unico con un’unica amministrazione, condividendola con chi nel Parco ci vive e senza calare decisioni dall’alto”.

Per i senatori Caleo e Vaccari, secondo quanto riporta l’agenzia AgCult, “dopo 30 anni di stallo, nasce sul Delta del Po il parco interregionale, che con il protagonismo delle regioni e delle amministrazioni e comunità locali potrà finalmente portare a tutelare la Camargue italiana. Oggi è un giorno storico, in una legislatura importante per la tutela ambientale”.

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