Politica
24 Novembre 2017
"Non c'è occupazione di suolo pubblico. Modificare il regolamento già nel 2018"

“I passi carrai a raso non sono assoggettabili a tassa. Lo dice la Cassazione”

di Redazione | 2 min

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di Simone Pesci

“I passi carrai a raso non costituiscono alcuna occupazione di suolo pubblico, pertanto non è possibile far pagare alcuna tassa”. Così i pentastellati Ilaria Morghen, Maria Teresa Miglio e Lorenzo Lazzari, che in questo caso fa da portavoce per il comitato civico di via Prinella.

Ad avvalorare la tesi del Movimento 5 Stelle (già sostenuta mesi fa da FdI e anni fa da Progetto per Ferrara)- il cui ordine del giorno richiedente la modifica del regolamento comunale sarà in discussione nel prossimo consiglio utile – c’è una sentenza della Corte di cassazione, la 18108/2016, che “ha messo una pietra tombale sul discorso” commenta Morghen.

Sono considerati passi carrai a raso, infatti, quelli dove di fronte all’accesso in questione non è presente alcun marciapiede, o alcuna pista ciclabile. Da qui nascono le rimostranze di Maria Teresa Miglio: “Spesso l’unica via pedonale d’accesso alla casa è dove c’è il passo carraio. E’ un diritto primario del cittadino entrare nella propria abitazione senza dover pagare una tassa”.

Un diritto ribadito anche da Lorenzo Lazzari, distinguendo che “il cittadino è giusto che paghi quando va a richiedere al Comune il cartello per il passo carrabile”, ma il contrario non è possibile perché “la cassazione è stata chiara”.

Ilaria Morghen, quindi, chiederà una “modifica del regolamento comunale per l’occupazione di suolo pubblico al fine di non sottoporre al pagamento del canone Cosap i passi carrai a raso, già a partire dal 2018”. “I cittadini – commenta Morghen – potrebbero anche fare ricorso impugnando la sentenza della cassazione, la nostra richiesta in un certo senso tutela anche il Comune”.

E se la mozione pentastellata non dovesse essere accolta? “Ho chiesto all’assessore comunale competente – rivela Lazzari -. Mi ha risposto di impugnare il regolamento e andare al Tar…”.

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