gio 12 Ott 2017 - 411 visite
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La European Union Youth Orchestra si trasferisce a Ferrara in memoria di Abbado

Dopo la Brexit, l'orchestra fondata dal maestro ferrarese trova sede al teatro Comunale

(foto tratta dalla pagina Facebook di European Union Youth Orchestra)

Dalla costola della bacchetta di Claudio Abbado è nata la European Union Youth Orchestra. A 41 anni dalla sua fondazione l’orchestra giovanile dell’Unione Europea, diretta anche dal maestro ferrarese, torna idealmente a casa per via della Brexit. La pregevole istituzione musicale, infatti, lascia la storica sede a Londra e si trasferisce nel teatro Comunale di Ferrara, intitolato appunto ad Abbado.

“La European Union Youth Orchestra ha accettato l’offerta del Governo italiano e verrà ospitata nel nostro Paese – annuncia il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini -. Questa prestigiosa istituzione culturale, nata nel 1976 con una risoluzione del Parlamento Europeo, e finora basata a Londra troverà casa nel Teatro Abbado di Ferrara”.

Franceschini ci tiene a “ringraziare tutti coloro che hanno lavorato con impegno per questo importante risultato dal Sottosegretario di Stato, Ilaria Borletti Buitoni, che ha seguito personalmente le trattative, alla deputata della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, Silvia Costa, che ha avanzato la proposta in sede comunitaria, al Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani. Esprimo inoltre vivo riconoscimento alla Rai, che con il suo impegno pone le basi per una fruttuosa collaborazione con la Euyo”.

La Euyo avrà in effetti una doppia sede operative e legale in Italia, al teatro Abbado di Ferrara e nel palazzo Rai di via Asiago, a Roma. “La notizia non può che inorgoglire la città che trova un’ulteriore conferma del credito che Ferrara gode presso il Governo e le istituzioni culturali anche fuori dal nostro paese – sottolinea il sindaco Tiziano Tagliani – inoltre, la decisione della Euyo è la migliore risposta all’impegno morale che abbiamo con il Maestro Claudio Abbado di tenere alta la qualità della cultura musicale in città con uno sguardo di attenzione rivolto ai giovani europei come il Maestro avrebbe voluto. Un grazie sincero a tutti coloro che in queste settimane hanno efficacemente collaborato al risultato”.

La Euyo, diretta da Vassily Petrenko, composta da 160 musicisti provenienti dai 28 Paesi dell’Unione Europea ha formato nel suo quarantennio di attività oltre 3mila allievi, molti dei quali sono ora direttori, solisti, strumentisti e insegnanti nelle maggiori orchestre del mondo. La Euyo ha lavorato con tanti dei maggiori musicisti internazionali, come Stanislav Rostropovich, Leonard Bernstein, Daniel Barenbnoim, Colin Davis, Herbert von Karajan e ha avuto tra i suoi direttori il fondatore Claudio Abbado e Valdimir Ashkenazy.

L’orchestra si è esibita in oltre quattrocento teatri in quattro continenti, tra i quali si annoverano alcune delle sale da concerto più celebri come la Carnegie Hall di New York, la Royal Albert House di Londra, il Musikverein di Vienna e la Boston Simphony Hall. Il calendario vede la Euyo impegnata nei prossimi mesi in una serie di concerti tra la Spagna e l’Europa centro-settentrionale. La Rai, unico sostenitore di Euyo tra i Servizi Pubblici europei, contribuisce da 40 anni alle selezioni dell’Orchestra nella sede storica della Radio in via Asiago. In occasione dell’Anno europeo del patrimonio culturale, l’azienda della Radiotelevisione Italiana darà ampio spazio alla musica e ai giovani artisti di Euyo con la trasmissione dei concerti più prestigiosi della stagione musicale.

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