Lun 7 Ago 2017 - 1709 visite
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Da Goro a Codigoro. “Non dimentichiamo che parliamo di persone”

Tasse aumentate per chi ospita migranti. L’intervento di Annalisa Felletti di Articolo Uno-Mdp

Annalisa Felletti

di Annalisa Felletti

È appena trascorsa una manciata di mesi dai noti fatti accaduti a Goro, che a distanza di poco, il nostro territorio torna a far parlare di sè sulla cronaca nazionale, e ancora una volta non certamente per un’iniziativa positiva, in materia di accoglienza di persone migranti.

Sconcertano le parole della sindaca che dichiara compiaciuta che “il Comune di Codigoro non metterà un soldo per finanziare politiche di integrazione”, alimentando in tal modo un clima divisivo e di contrapposizione sociale, così come è erroneo affermare che le persone migranti “non possono svolgere alcun lavoro di pubblica utilità”, basterebbe in proposito guardare al di là del proprio campanile, per accorgersi del positivo esempio offerto dal Comune di Ferrara in materia.

Sconcerta poi la recentissima manifestazione organizzata dalla Lega nel Comune di Poggio Renatico, alla quale hanno partecipato addirittura gli esponenti di quella stessa Amministrazione.

Non stiamo vivendo una situazione emergenziale, il fenomeno migratorio è strutturale ormai, e quindi le risposte da mettere in campo devono essere capaci di offrire soluzioni alle questioni, e non semplicemente di dire, senza nemmeno citarli (quasi a voler soprassedere sul fatto che si parli di persone e di vite) i migranti, che se ne occuperà qualcun altro o “aiutiamoli a casa loro”; frase quest’ultima molto cara alla destra, ma che recentemente anche il Pd nazionale ha fatto propria, lasciando in tal caso molto più che sconcertati.

Posizioni di questo tenore non posso trovare alcuno spazio a mio avviso all’interno di una forza come Articolo Uno-Mdp, così come non dovrebbero trovare alcuna iniziativa in chiunque sia espressione di una forza politica di centrosinistra, in cui centrali nel sistema valoriale di riferimento siano i principi della solidarietà sociale e del contrasto ad ogni forma di discriminazione.

È evidente ormai che quando il centrosinistra perde consensi sulle politiche del lavoro, dell’istruzione, delle pensioni, della redistribuzione del reddito, del welfare largamente inteso, decide di rincorrere i voti sul terreno delle destre.

Non può essere la soluzione alla questione migratoria, la riproposizione del decreto flussi, così come recentemente proposto dai sindaci guidati dal leghista Bergamini, piuttosto la soluzione cui orientarsi potrebbe essere nelle parole del nostro Arcivescovo Perego, illuminato Direttore di Migrantes, che intervenendo recentissimamente al Meeting di Rimini ha invocato la necessità di un piano nazionale di asilo che sia coerente con la giustizia sociale.

Non dovremo dimenticare mai che quando parliamo di “migranti”, parliamo di persone: bambini, donne e uomini.

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