Gio 20 Lug 2017 - 1243 visite
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Rivoluzione Darsena, svelato il piano degli investimenti

5 milioni per il parcheggio interrato all'ex Mof, 3 milioni per via Darsena, 1 milione per la nuova porta del Meis. Ecco il nuovo volto del quartiere

Ben 5 milioni di euro per il parcheggio interrato di due piani all’ex Mof che ospiterà 300 posti auto (160 in meno rispetto ai 460 attuali), 3 milioni per la sistemazione di via Darsena, 1,3 milioni per la riqualificazione della “spiaggia urbana” (ora chiamata promenade della Darsena), altri 1,3 milioni per la demolizione dei magazzini ex Brunelli e dei muretti, 1 milione per aprire il varco nelle Mura che fungerà da ingresso principale del Meis, un altro milione per le migliorie nel primo tratto di via Piangipane.

E ancora: 900mila euro per la realizzazione di percorsi turistico commerciali dalla stazione al centro, 800mila euro per interventi su reti e sottoservizi, 600mila euro per percorsi ciclopedonali dal Meis verso il centro storico e il quartiere ebraico, 550mila euro per le bonifiche dell’ex Mof e Darsena e, infine, 500mila euro per l’area verde ex Camilli e gli ultimi 2 milioni per il parcheggio ex Pisa.

Inizia a delinearsi il quadro degli investimenti per la riqualificazione del nuovo quartiere Darsena, finanziato con 18 milioni di euro dal bando periferie e discusso giovedì in commissione consiliare in attesa dell’approvazione in consiglio comunale prevista il 31 luglio. I consiglieri faticano a figurarsi il nuovo volto della città, così le domande si rincorrono di bocca in bocca per capire le tempistiche e le singole voci di spesa.

Se il crono-programma parla di lavori conclusi entro il 2020, i fondi del governo inizieranno ad arrivare da settembre come annunciato dal premier Paolo Gentiloni nella sua visita al Wunderkammer per vedere di persona come, e dove, verranno spesi i soldi del Cipe. Il piano finanziario, come visto, lascia fuori la costruzione della nuova sede della questura e della polizia stradale nell’ex Mof, di cui dovrà occuparsi il Demanio che otterrà la proprietà dell’area dal Comune, a cui cederà a sua volta il terreno dell’ex aeroporto.

Anche la soppressione del terminal dei bus e dell’area camper di Rampari di San Paolo è un progetto che non rientra nei 18 milioni. Mentre l’autostazione verrebbe trasferita nella seconda sede di via del Lavoro, la sosta dei camper sarebbe ancora in cerca di una nuova ricollocazione. In entrambi i casi i consiglieri sia di maggioranza che di opposizione (come Fochi del M5S e Fiorentini di Si) sono preoccupati delle possibili ripercussioni sul turismo e chiedono di immaginare altri spazi di carico-scarico dei turisti che viaggiano in pullman.

Il tutto è ancora alla fase embrionale: la progettazione esecutiva, come sottolineato dal dirigente del Settore Pianificazione Territoriale Davide Tumiati, verrà avviata subito dopo l’estate. Ma l’immaginazione non va in vacanza e i consiglieri possono già fantasticare sulla “porta scenografica delle Mura per l’accesso al Meis”, sui “percorsi funzionali verso la Darsena”, sulle “siepi che garantiranno la privacy nei cortili residenziali tra piazzale Castellina e stadio” e sul “dragaggio del canale che darà il via ai lavori cittadini per l’idrovia”.

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