Ageste avvia il licenziamento collettivo: undici posti di lavoro a rischio presso Conserve Italia
Ageste ha avvitato il licenziamento collettivo di 11 lavoratori della cooperativa che operano presso lo stabilimento di Conserve Italia a Pomposa
Ageste ha avvitato il licenziamento collettivo di 11 lavoratori della cooperativa che operano presso lo stabilimento di Conserve Italia a Pomposa
Confronto con l'advisor, ritiro del licenziamento collettivo, accompagnamento e chiarire quali risorse finanziarie saranno in campo. Questi i punti che le lavoratrici e i lavoratori di Coperion chiedono all'azienda di garantire. Pena lo sciopero ad oltranza
Dai domiciliari al carcere dopo che, durante i controlli, i Carabinieri hanno trovato nella sua abitazione persone non autorizzate e con precedenti di polizia. È quanto accaduto a una 29enne
“Far del bene porta bene!”. Queste le parole usate dai membri della Banda del Fumo Bianco-Aps per l’iniziativa sociale che li vedrà protagonisti di una giornata con gli ospiti della Casa di riposo Betlem
Nel Ferrarese l'abbruciamento delle stoppie di riso resta al centro del confronto tra istituzioni e agricoltori, ma l'obiettivo condiviso è arrivare a una soluzione strutturale che superi la gestione delle emergenze. È quanto emerso dal tavolo convocato giovedì mattina in Prefettura
(foto di Alessandro Castaldi)
Dalle quiete dei sensi ai canti più scatenati. Non manca nulla nello spettacolo degli Alt-J che, a due anni di distanza dalla loro ultima apparizione sullo Stivale, fanno il tutto esaurito a Ferrara sotto le Stelle. Ben 5mila persone hanno sfidato il maltempo per ascoltare dal vivo il loro ultimo lavoro discografico, Relax, nell’unica data italiana della band inglese.
La pioggia ha risparmiato i tanti fan che hanno assiepato piazza Castello per immergersi in un melting pot di stili, un crogiolo indie-alternative che ha reso il trio di Leeds impossibile da catalogare. E sono proprio loro a non volere essere etichettati, anzi, si descrivono semplicemente come “tre amici a cui piace fare musica”. E la loro musica piace, eccome.
Lo si capisce subito, appena salgono sul palco e attaccano 3WW, la prima canzone del loro nuovo album pubblicato appena venti giorni fa. I fan iniziano già a canticchiare e rimangono ipnotizzati dalla scenografia, un gioco di luce magnetico e geometrico come il loro nome (ispirato appunto al simbolo “a triangolo” che appare premendo contemporaneamente i tasti “Alt” e “J” su una tastiera Mac).
La passione per i computer è traslata in tastiere e sintetizzatori, gli strumenti principali del loro sound carismatico che fanno bella mostra di sé tra pali luminosi, piantati in mezzo al palco come una perfetta foresta di bambù che ‘ingabbia’ i musicisti: Joe Newman alla chitarra e voce, Gus Unger-Hamilton alle tastiere e Thom Green alla batteria.
Il tempo di proporre Something Good e Tessellate, estratte dall’album di debutto An Awesome Wave del 2012, che i musicisti lasciano la postazione per un guasto tecnico all’impianto, risolto in pochi minuti. “Scusa ci dispiace” azzarda Joe che annuncia, in italiano, il prossimo pezzo: Nara, una delle canzoni più pacifiche del secondo disco This Is All Yours (2014).
Il pubblico va in delirio per Matilda, quando le intonazioni sommesse si trasformano in un unico grande coro. Non è da meno Taro, indubbiamente uno dei brani più riusciti dell’intera discografia degli Alt-J, e Fitzpleasure, impossibile da non canticchiare anche al primo ascolto. Ma il culmine si raggiunge con Left Hand free e Breezeblocks, gli ultimi due pezzi che chiudono alla grande il concerto sotto le stelle, aperto all’inizio dal fenomeno indie-rock dei The Lemon Twigs formato dai fratelli californiani Brian e Michael D’Addario.
“Grazie per questa notte magnifica… e per il cibo!” gridano i tre inglesi dal palco, a dimostrazione dell’apprezzamento non solo per la città ma anche per l’enogastronomia estense. E come dargli torto?
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