Politica
24 Aprile 2017
Il responsabile Sicurezza e Immigrazione della Lega Nord contro i cori del centro 'La Resistenza'

Minacce dai manifestanti, Lodi (Ln): “Zecche sociali, vengano identificati che li querelo”

di Redazione | 2 min

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Nicola Lodi sostiene di essere stato minacciato da un gruppo manifestanti del centro sociale ‘La Resistenza’, durante una non ben precisata manifestazione in centro, e affida a un video su Facebook l’appello a Polizia e Digos affinché vengano identificati i responsabili perché “intendo sporgere querela”.

La frase incriminata contro il responsabile Sicurezza e Immigrazione della Lega Nord sarebbe stata “Lodi stai attento a come fischia il vento”, che sarebbe stata riferita a ‘Naomo’ – non presente alla manifestazione – da “una parte di Ferrara che mi vuole bene e che ha viksto e può testimoniare”. Nicola Lodi va giù duro contro questi cori rivolti alla sua persona ed è convinto che tutto questo accada perché “rappresento cittadini seri e vado a toccare interessi e denaro, il business delle cooperative, e questi vengono sguinzagliati in giro come dei topi, dei vermi, contro di me”. “Zecche sociali”, li definisce ‘Naomo’, che incalza nuovamente le forze dell’ordine: “Voglio i nomi, altrimenti seguirò altre vie”, annunciando interrogazioni parlamentari, esposti alla magistratura e al ministero degli Interni.

“Quando noi facciamo manifestazioni – spiega Lodi – ci assumiamo la responsabilità, veniamo identificati o ci autodenunciamo. Questi già altre volte non sono stati identificati e sono stato zitto, oggi no”. E continua: “Non ho paura di queste zecche, ma la giustizia, come nel mio caso, così deve fare il suo corso anche per loro. Non è possibile che in città vengano autorizzate manifestazioni contro la mia persona”.

IL VIDEO DI NICOLA LODI

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