Gio 9 Feb 2017 - 413 visite
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Carnevale Rinascimentale, la festa è con la prima duchessa estense

Quattro giorni e oltre 50 iniziative. Maisto: “Mostriamo cosa significa essere stati capitale mondiale”

di Silvia Franzoni

Alla sesta edizione, il Carnevale Rinascimentale cambia rotta. Il nuovo passo è scandito dall’affidamento della organizzazione degli eventi ad un soggetto esterno, il Consorzio Visit Ferrara. Saranno quattro giorni di festa, più di cinquanta iniziative – la metà delle quali gratuite – e un movimento corale di associazioni e realtà cittadine che torna a far parlare di “rete tra professionisti e appassionati”. Ma questa volta “si passa dalle parole ai fatti”, commenta l’assessore Roberto Serra.

“Non è facile entrare in un settore che conta realtà molto più commerciali della nostra, ma noi giochiamo la carta della città d’arte e cultura – spiega il vicesindaco Massimo Maisto – e mostriamo cosa significa essere stati capitale mondiale nel Rinascimento”. Ferrara non è Venezia né Cento. E non vuole esserlo: “mostriamo noi stessi, il nostro tessuto di realtà culturali – continua l’assessore Aldo Modonesi – senza comparsate, senza nomi di spicco”.

I giorni del Carnevale Rinascimentale saranno quattro, dal 23 al 26 febbraio, con due introduzioni: il 16 in Pinacoteca Nazionale per la presentazione del libro sui carnevali estensi, e il 18, con uno spettacolo teatrale al Museo Archeologico. La mappa degli eventi copre gran parte del centro storico: prende posto stabile in piazza Trento Trieste, che sarà il palco dei mercatini del ‘villaggio di Carnevale’, e poi si allarga fino a Casa Romei e al cinema Boldini. Concerti – sono tre quelli in collaborazione con il Conservatorio di Musica, presentazioni, film, incontri e rappresentazione teatrali – ci sarà anche quella, in proiezione, del laboratorio della Casa Circondariale di Ferrara; e poi balli, pranzi, cene e ben 12 eventi a misura di bambino, organizzati con la collaborazione di FeshionEventi. Il tutto a tema ‘luna, sole e pianeti’ per omaggiare l’arrivo della prima duchessa estense, Eleonora D’Aragona, che nel 1473 fu accolta in modo propiziatorio da drappi floreali e macchine teatrali a sostegno di simboli astrologici.

La collaborazione con l’Ente Palio è “importantissima e strettissima” fa sapere il direttore del Consorzio Visit Ferrara Matteo Ludergnani; “sarà una manifestazione vibrante”, confessa Stefano Di Brindisi, presidente dell’Ente Palio. E se il nome del volto di Eleonora D’Aragona non è svelato, certo è invece il corteo storico che, da Palazzo Schifanoia a Palazzo Ducale, attraverserà la città nel pomeriggio di sabato 25 febbraio, per concludersi con lo spettacolo di teatro di strada ‘il Draaago’.

“L’aspetto commerciale, oltre ai mercatini organizzati sul Listone da Cna, è dato dai pacchetti turistici che abbiamo proposto: registriamo un importante crescita dell’incoming e abbiamo già oltre 100 prenotazioni sul nostro portale per le iniziative”, evidenzia Ludergnani. C’è infatti una svolta 2.0, che si deve tanto alla collaborazione con gli instagramers – #rinascife2017 sarà l’hashtag dell’iniziativa – quanto al sito dedicato (www.carnevalerinascimentale.eu) e alla possibilità di prenotare online la partecipazione agli eventi.

Il Carnevale ferrarese avanza insomma la volontà di ritagliarsi uno spicchio negli itinerari degli appassionati delle festività in maschera, e per l’occasione apre le porte della città; e anche quelle dei suoi Musei Civici, che saranno gratuiti sabato 25 e domenica 26.

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