Cronaca
8 Febbraio 2017
La Corte d'Assise ha accettato la massima pena per la giovane 19enne massacrata e bruciata nel 2008

Omicidio Burci, anche il nuovo processo decreta due ergastoli

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Tragedia in A13. La vittima era Ketty Tamara Montagner, lascia tre figli

Stava rientrando a casa dalle vacanze pasquali, Ketty Tamara Montagner, la 52enne di Martellago, in provincia di Venezia, morta intorno alle 23 di martedì 7 aprile, nel tratto ferrarese dell'autostrada A13 Bologna-Padova, dopo che l'automobile su cui viaggiava è finita contro un camion

Gestivano un market della droga. La mamma condannata, il figlio va in prova

Lei - già nota per precedenti legati allo spaccio risalenti al 2012 - è stata condannata a 4 anni 4 mesi di carcere in abbreviato, lui invece è stato ammesso alla messa alla prova. È quello che ha deciso ieri (mercoledì 8 aprile) il gup Marco Peraro del tribunale di Ferrara per mamma e figlio, 46 e 22 anni, entrambi italiani

Anche il nuovo processo per l’omicidio di Paula Burci decreta due ergastoli per i suoi sfruttatori e aguzzini. Dopo sei ore e mezzo di camera di consiglio, la Corte d’Assise di Rovigo ha accolto le richieste del pm Davide Nalin e condannato Sergio Benazzo, 41 anni, idraulico polesano, e la sua ex compagna Gianina Pistroescu, coetanea romena, all’ergastolo con isolamento diurno di due mesi.

La massima pena detentiva nel processo bis per il brutale omicidio della povera 19enne, massacrata e bruciata nel 2008, è accompagnata da una provvisionale di 50mila euro, oltre al pagamento di 10mila euro di spese di giudizio e al risarcimento da quantificare in sede civile. I familiari della vittima – il fratello, le due sorelle e i genitori – si erano costituiti parte civile con l’avvocato Chiara Lazzari e hanno chiesto un milione e mezzo di euro a testa.

Al termine del processo l’avvocato Rocco Marsiglia, difensore della Pistroescu, si dice perplesso sulla “nebulosità del dibattimento” e parla di una “grande ingiustizia: da questa aula esce un verdetto che lascia senza nome almeno due degli assassini di Paula”, facendo riferimento alle tracce di dna rinvenute sotto le unghie della vittima e non ancora identificate.

In aula era presente anche il fratello di Paula, Aurelian, che si dichiara “soddisfatto per un piccolo di giustizia nei confronti di mia sorella”. Una ragazza picchiata selvaggiamente dai due – e da altri rimasti ignoti – perché voleva ribellarsi alla schiavitù della prostituzione in cui l’avevano costretta, vendendole un sogno che si è trasformato presto in un incubo.

Il gruppo si accanì contro di lei – probabilmente per non farla parlare -, picchiandola a mani nude, con un martello e un forcone, per poi dare fuoco al suo esile corpo e abbandonarla nella Golena del Po a Zocca di Ro, dove venne ritrovata il 24 marzo del 2008.

Benazzo e Pistroescu vennero condannati all’ergastolo in primo grado dalla Corte d’Assise di Ferrara, pena confermata anche in appello. Ma la Cassazione annullò tutto per l’incompetenza territoriale del tribunale di Ferrara, rinviando carte e processo a Rovigo e decretando la scarcerazione dei due imputati per decorrenza dei termini di detenzione preventiva. Benazzo e Pistroescu rimarranno a piede libero fino a una eventuale sentenza definitiva.

VIDEO: l’avvocato Rocco Marsiglia commenta la sentenza

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com