Attualità
1 Febbraio 2017
Fer annuncia l'affidamento dei lavori entro l'anno. Un copione già visto nel 2016

Metro di superficie, arriva l’ennesimo slittamento

di Elisa Fornasini | 2 min

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Metro di superficie o metro dei sogni? “Se tutto va bene, entro l’anno sono sicuro di aggiudicare i lavori”. Queste le parole pronunciate lo scorso 15 giugno da Sergio Alberti, amministratore unico di Fer, in una previsione davvero ottimistica sullo stato di avanzamento della metropolitana di superficie. Così non è stato e quattro mesi dopo, il 27 settembre, è stata annunciata la gara d’appalto a febbraio.

Ma anche quel pronostico è stato, manco a dirlo, disatteso. L’ennesimo rinvio del cantiere è emerso tra le righe della terza commissione consiliare tenutasi in municipio dove è trapelata la volontà di affidare i lavori entro l’anno. Un leitmotiv sentito più volte nel corso degli anni e che farà slittare, ancora una volta, la fine dell’intervento prevista nel 2020. Così come slittò il termine ultimo del 2011 e poi quello del 2017.

Una delle “grandi opere” ferraresi, rimaste incompiute, muove però piccoli passi. A dare conto della situazione è il direttore generale Fer, Stefano Masola, che ripete a grandi linee il discorso tracciato dal suo collega già lo scorso anno.

“Abbiamo finito il procedimento di verifica del progetto definitivo, che è stato validato e approvato, e ora sarà messo a gara – ricorda Masola -. Abbiamo già nominato una commissione che ha stabilito il sistema di valutazione delle offerte della gara perché in un progetto da 40 milioni di euro non bisogna lasciare nulla al caso. La settimana prossima la commissione inizierà a valutare le domande per i prerequisiti. Finita questa fase si procederà con la lettera di invito per offerta e l’affidamento dei lavori. Salvo ricorsi, speriamo di finire la procedura entro quest’anno, cantierizzare nel 2018 e concludere i lavori in due anni”.

A onor del vero, il crono-programma definiva il tempo necessario per chiudere il cantiere in tre anni, quindi la fine nel 2020 pare più che mai una chimera. Ma i sogni viaggiavano veloci… basta non prendere la metro di superficie.

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