Ignora l’alt e sfreccia per le vie di Cento con un’auto rubata: denunciato
Un'auto lanciata a tutta velocità per le strade di Cento, l'alt dei carabinieri ignorato e un inseguimento nel cuore della città del Guercino
Un'auto lanciata a tutta velocità per le strade di Cento, l'alt dei carabinieri ignorato e un inseguimento nel cuore della città del Guercino
Mentre era intento a firmare sull'apposito registro, i militari hanno però avvertito un forte odore riconducibile a sostanza stupefacente
Andrà a processo Matteo Nocera, l'infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, l'83enne morto a settembre 2024 durante il ricovero nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell'ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta
Sei persone denunciate, quasi novecento cittadini identificati e numerosi controlli nelle zone considerate più sensibili della città. È il bilancio dell'intensa attività di controllo del territorio svolta dalla Polizia di Stato di Ferrara negli ultimi dieci giorni
Si aggiunge un ulteriore capitolo alla saga delle polemiche sul Summer Festival. Questa appendice deriva dalla relazione di servizio della pattuglia che ha eseguito il sopralluogo lo scorso 2 giugno
“Lo sgomento e l’indignazione prevalgono sulla soddisfazione per il lavoro svolto”. Il questore Antonio Sbordone non nasconde il proprio sdegno per l’attività di somministrazione di bevande alcoliche a minori che ha portato alla chiusura per 15 giorni del pub Lobo Loco e alla denuncia della titolare.
Ma Sbordone corregge subito il tiro. “Non si tratta di minorenni ma di bambini, perché sono stati somministrati 18 shottini di vodka e superalcolici a una 13enne, una bimba”. E’ stata proprio la denuncia della madre della ragazzina, ricoverata in ospedale per un’intossicazione da alcol, a far partire le indagini della polizia di Stato di Ferrara e della squadra di polizia amministrativa.
“Dall’indagine emerge uno spaccato che suscita sgomento e indignazione – ribadisce il questore – perché non si tratta di un episodio isolato ma abbastanza usuale. E’ un fenomeno pericoloso che va avanti da tempo e non possiamo escludere che accada in altri locali. Mi auguro che la chiusura serva da monito per attenuare il fenomeno che sembra più allargato di quanto riscontrato fino ad ora”.
Il fenomeno in questione è il cosiddetto binge drinking, ovvero bere una smodata quantità di alcol nel minor tempo possibile per raggiungere in fretta uno stato di ubriachezza. “Questo uso, moda o sport, non so neanche come chiamarlo – ammette Sbordone – suscita apprensione perché la soglia di età dei ragazzini che spendono la loro paghetta per ubriacarsi e sballarsi si sta abbassando notevolmente, addirittura a 11 anni”.
Questo episodio trova corrispondenza nel “recente caso della 14enne che lo scorso aprile è stata ricoverata a Cona per aver ingerito un cocktail di stupefacenti che la stava per mandare all’altro mondo” ricorda il questore che, a seguito di quella vicenda, decise di organizzare un convegno sull’uso (e abuso) di droghe tra i giovani.
“Nella scala delle nostre priorità la tutela della salute dei giovani è al primo posto e le attività che stiamo conducendo lo dimostrano – dichiara il questore -. Non solo pattugliamento e investigazione ma ho intenzione di insistere molto anche sugli strumenti comunicativi per evidenziare i danni fisici e psicologi provocati da alcol e stupefacenti. Il nostro impegno è e sarà sempre massimo su queste tematiche ma mi aspetto che le altre istituzioni facciano altrettanto“.
Da qui la bacchettata. “Mi auguro che anche le altre istituzioni si prendano carico di queste problematiche di ordine sociale ed educativo che vanno affrontate per non far rimanere questi tristi episodi fini a se stessi. Non vuole essere una critica alla città, che su queste temi ha sempre risposto, voglio solo dire che bisogna fare di più: dobbiamo migliorare tutti“.
Il fatto è già stato segnalato ai servizi sociali e alla procura dei minori. “A breve verrà inoltre siglato un protocollo nazionale partito da uno studio a Ferrara – aggiunge Pietro Scroccarello, capo di Gabinetto e dirigente della Digos – per dare maggiori garanzie ai locali impegnati nella lotta all’alcol. Apporre il logo della polizia all’entrata di questi locali sarà un ulteriore passo verso la prevenzione”.
Ma tornando al caso del Lobo Loco, come si è giustificata la titolare? “Si è giustificata poco, d’altronde l’attività di vendere shottini a un euro la pubblicizzava proprio e certamente sapeva di vendere alcol a minorenni perché si vede che sono ragazzini – replica Sbordone -. Al di là del disvalore morale e giuridico, non si è resa conto della gravità della situazione per la salute dei nostri ragazzi”.
E la reazione dei genitori? “Abbiamo incontrato i genitori di alcuni minori (ragazzi e ragazze di età compresa tra i 12 e i 14 anni, ndr) sorpresi a consumare superalcolici e sono rimasti esterrefatti – racconta il questore -. Ci hanno riferito di non avere avuto la percezione di quello che i loro figli facessero la sera. Per i ragazzi invece è normale. La cosa che spaventa è proprio che i ragazzi sono soliti al consumo di ‘shottini’ come fosse la normalità“.
L’ultimo monito spetta ai titolari del locali: “Se il Lobo Loco continuerà a dare alcol ai ragazzini verrà chiuso per sempre. E vale anche per tutti gli altri – assicura il questore -. La titolare è stata denunciata penalmente per somministrazione di bevande alcoliche a minori e lesioni personali, oltre a dover pagare una multa da 2mila e 500 euro. Che sia di lezione”.
Sull’operazione della questura arrivano anche gli elogi dell’amministrazione. Il sindaco Tiziano Tagliani si complimenta con il questore Sbordone per la chiusura del locale del ‘lupo pazzo’: “Come amministrazione continueremo a sostenere la polizia di Stato – garantisce Tagliani – impegnata in modo significativo a tutelare la sicurezza urbana e a contrastare il consumo di bevande alcoliche da parte dei nostri giovanissimi ragazzi e ragazze”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com