Cronaca
17 Novembre 2016
Si inizia a bere già a 11 anni. Sbordone: "La tutela della salute dei ragazzi è la nostra priorità. Mi aspetto che le istituzioni facciano altrettanto"

L’indignazione del questore: “Mai più superalcolici a bambini”

di Elisa Fornasini | 4 min

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Un evento musicale a pagamento, organizzato e pubblicizzato sui social come una vera e propria festa aperta al pubblico, è stato interrotto dalla Guardia di Finanza e dai Vigili del Fuoco di Ferrara al termine di un controllo congiunto che ha fatto emergere gravi irregolarità sotto il profilo autorizzativo, fiscale e della sicurezza

OLYMPUS DIGITAL CAMERA“Lo sgomento e l’indignazione prevalgono sulla soddisfazione per il lavoro svolto”. Il questore Antonio Sbordone non nasconde il proprio sdegno per l’attività di somministrazione di bevande alcoliche a minori che ha portato alla chiusura per 15 giorni del pub Lobo Loco e alla denuncia della titolare.

Ma Sbordone corregge subito il tiro. “Non si tratta di minorenni ma di bambini, perché sono stati somministrati 18 shottini di vodka e superalcolici a una 13enne, una bimba”. E’ stata proprio la denuncia della madre della ragazzina, ricoverata in ospedale per un’intossicazione da alcol, a far partire le indagini della polizia di Stato di Ferrara e della squadra di polizia amministrativa.

“Dall’indagine emerge uno spaccato che suscita sgomento e indignazione – ribadisce il questore – perché non si tratta di un episodio isolato ma abbastanza usuale. E’ un fenomeno pericoloso che va avanti da tempo e non possiamo escludere che accada in altri locali. Mi auguro che la chiusura serva da monito per attenuare il fenomeno che sembra più allargato di quanto riscontrato fino ad ora”.

Il fenomeno in questione è il cosiddetto binge drinking, ovvero bere una smodata quantità di alcol nel minor tempo possibile per raggiungere in fretta uno stato di ubriachezza. “Questo uso, moda o sport, non so neanche come chiamarlo – ammette Sbordone – suscita apprensione perché la soglia di età dei ragazzini che spendono la loro paghetta per ubriacarsi e sballarsi si sta abbassando notevolmente, addirittura a 11 anni”.

L'entrata del Lobo Loco

L’entrata del Lobo Loco

Questo episodio trova corrispondenza nel “recente caso della 14enne che lo scorso aprile è stata ricoverata a Cona per aver ingerito un cocktail di stupefacenti che la stava per mandare all’altro mondo” ricorda il questore che, a seguito di quella vicenda, decise di organizzare un convegno sull’uso (e abuso) di droghe tra i giovani.

Nella scala delle nostre priorità la tutela della salute dei giovani è al primo posto e le attività che stiamo conducendo lo dimostrano – dichiara il questore -. Non solo pattugliamento e investigazione ma ho intenzione di insistere molto anche sugli strumenti comunicativi per evidenziare i danni fisici e psicologi provocati da alcol e stupefacenti. Il nostro impegno è e sarà sempre massimo su queste tematiche ma mi aspetto che le altre istituzioni facciano altrettanto“.

Da qui la bacchettata. “Mi auguro che anche le altre istituzioni si prendano carico di queste problematiche di ordine sociale ed educativo che vanno affrontate per non far rimanere questi tristi episodi fini a se stessi. Non vuole essere una critica alla città, che su queste temi ha sempre risposto, voglio solo dire che bisogna fare di più: dobbiamo migliorare tutti“.

Il questore Antonio Sbordone

Il questore Antonio Sbordone

Il fatto è già stato segnalato ai servizi sociali e alla procura dei minori. “A breve verrà inoltre siglato un protocollo nazionale partito da uno studio a Ferrara – aggiunge Pietro Scroccarello, capo di Gabinetto e dirigente della Digos – per dare maggiori garanzie ai locali impegnati nella lotta all’alcol. Apporre il logo della polizia all’entrata di questi locali sarà un ulteriore passo verso la prevenzione”.

Ma tornando al caso del Lobo Loco, come si è giustificata la titolare? “Si è giustificata poco, d’altronde l’attività di vendere shottini a un euro la pubblicizzava proprio e certamente sapeva di vendere alcol a minorenni perché si vede che sono ragazzini – replica Sbordone -. Al di là del disvalore morale e giuridico, non si è resa conto della gravità della situazione per la salute dei nostri ragazzi”.

E la reazione dei genitori? “Abbiamo incontrato i genitori di alcuni minori (ragazzi e ragazze di età compresa tra i 12 e i 14 anni, ndr) sorpresi a consumare superalcolici e sono rimasti esterrefatti – racconta il questore -. Ci hanno riferito di non avere avuto la percezione di quello che i loro figli facessero la sera. Per i ragazzi invece è normale. La cosa che spaventa è proprio che i ragazzi sono soliti al consumo di ‘shottini’ come fosse la normalità“.

L’ultimo monito spetta ai titolari del locali: “Se il Lobo Loco continuerà a dare alcol ai ragazzini verrà chiuso per sempre. E vale anche per tutti gli altri – assicura il questore -. La titolare è stata denunciata penalmente per somministrazione di bevande alcoliche a minori e lesioni personali, oltre a dover pagare una multa da 2mila e 500 euro. Che sia di lezione”.

Sull’operazione della questura arrivano anche gli elogi dell’amministrazione. Il sindaco Tiziano Tagliani si complimenta con il questore Sbordone per la chiusura del locale del ‘lupo pazzo’: “Come amministrazione continueremo a sostenere la polizia di Stato – garantisce Tagliani – impegnata in modo significativo a tutelare la sicurezza urbana e a contrastare il consumo di bevande alcoliche da parte dei nostri giovanissimi ragazzi e ragazze”.

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