Cronaca
7 Ottobre 2016
La struttura ospita circa 60 ragazzi e ha la 'vocazione' futura d'inserire nelle aziende anche adulti

Inaugura a Cento la ‘Città del Ragazzo’

di Redazione | 2 min

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IMG_20161006_113727564_HDRdi Serena Vezzani 

Cento. È stata inaugurata ieri, giovedì 6 ottobre alle 11, la sede centese del centro studi Opera don Calabria Città del Ragazzo, in via della Canapa 14.

Già a regime dal 15 settembre 2016, la struttura, concessa dai fratelli Veronesi, conta “800 metri quadri – ha illustrato il direttore di Città del Ragazzo Giuseppe  Sarti, – tra i laboratori del piano terra e gli uffici del primo piano, due bienni gratuiti e senza quota d’iscrizione, già all’attivo, di elettronica e meccanica e una predisposizione d’accoglienza di una sessantina di ragazzi dai 15 ai 18 anni del ferrarese, bolognese e modenese che intendono assolvere l’obbligo scolastico e conseguire una qualifica professionale”. Ma ha la vocazione e la prospettiva di diventare punto di formazione anche per gli adulti in “condizioni di fragilità lavorativa, emulando il capoluogo”.

Un’iniziativa, quella della sede di Cento, che non sarebbe stata possibile realizzare senza Aeca, che “ci ha traghettato per due anni all’Ipsia di Cento, dopo i danni al Centro di formazione pubblico di Sant’Agostino, e poi qui”; il comune di Ferrara e di Cento, la Provincia, la Regione, l’ufficio Patrimonio, il servizio Formazione professionale politiche del lavoro, il Confartigianato centese e quello di Ferrara e la fondazione Cassa di risparmio.

IMG_20161006_114006833Ma una menzione d’onore anche alla congregazione religiosa Opera don Calabria: “Il territorio, dopo il sisma, ha rischiato di perdere un presidio di formazione per le aziende – è intervenuto Tiziano Tagliani, sindaco di Ferrara e presidente della Provincia, – ma l’Opera ha dimostrato ampiamente fiducia, determinazione e coerenza. Auspico a un percorso positivo per tutti: abbiamo bisogno non solo di lavoro, ma di insegnamenti produttivi”.

Una partenza, quella della sede centese, che secondo l’assessore Matteo Fortini “è positiva e ha trovato una risposta corale: vi siete già fatti voler bene: una cosa è creare lavoro, un’altra è fare cultura e formazione andando incontro alle richieste delle aziende”.

Delle 2000 ore di corso previste per gli allievi della scuola superiore, infatti, 1/3 sarà di stage: “Recuperiamo, motiviamo e inseriamo i ragazzi nel corso giusto, col vantaggio di un’esperienza nelle imprese – ha concluso Sarti. E, ha anticipato, “nel cassetto abbiamo già un altro sogno che potrebbe permettere di ampliare le attività formativo-sociali già all’attivo”.

 

 

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