Attualità
5 Agosto 2016
Siulp, Ugl Polizia, Coisp e Siap sui fatti di Gaibanella: "Garantito il rispetto delle libertà costituzionali"

I sindacati di polizia contro Tagliani: “Uno tra noi e il sindaco mente”

di Redazione | 3 min

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Sciopero stampa. La nota dei giornalisti di Estense.com

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gaibanella“Uno, tra noi e il sindaco, mente”. È quanto affermano i sindacati di polizia Siulp, Ugl Polizia, Coisp e Siap in una nota congiunta in cui controbattono alle dure parole espresse giovedì da Tiziano Tagliani dopo l’acceso dibattito di mercoledì sera nella parrocchia di Gaibanella che ha visto contrapposta l’assessora Chiara Sapigni a cittadini e forze politiche (Lega Nord e Casa Pound su tutti) sull’arrivo di 30 nuovi migranti a Villa Modoni.

“Abbiamo letto, con sincera sorpresa e molto disappunto, le accuse del sindaco Tagliani alle forze di polizia di Ferrara: esse sarebbero incapaci di garantire il confronto democratico. Si riferisce al dibattito pubblico di Gaibanella, tra l’assessore Sapigni e la cittadinanza – scrivono i sindacati -. Non tocca a noi stabilire, nella bagarre politica che si è scatenata dopo la decisione di ospitare in quella sede i richiedenti asilo, chi ha ragione e chi ha torto tra le parti in causa. Tuttavia tocca a noi, perché eravamo presenti a garantire la fondamentale libertà costituzionale di espressione del pensiero di ogni cittadino – con un servizio di ordine pubblico -, ristabilire un elemento di verità”.

La verità dei sindacati è che “non corrisponde al vero quello che afferma il sindaco Tagliani. L’assessore Sapigni ha potuto parlare liberamente, ed ha lungamente interloquito sia con esponenti politici che comuni cittadini (nonché con avvocati che rappresentavano problemi giuridici piuttosto complessi circa la liceità della scelta effettuata dal Comune). L’assessore Sapigni ha parlato oltre un’ora e si è confrontata con la cittadinanza: e del resto quale mai sarebbe stato l’obbiettivo di un confronto pubblico se non un dibattito con gli intervenuti? Quale sarebbe il ruolo delle forze dell’ordine immaginato da Tagliani? Allontanare chi non è d’accordo con lui? Moderare la discussione decidendo chi e quando deve parlare? La verità è che la polizia ha garantito che l’incontro si svolgesse nel pieno rispetto delle libertà costituzionali di tutti”.

“Tagliani – attaccano i sindacati di polizia – non può permettersi di trascinare la Questura nell’agone politico. Noi siamo terzi. E tali rimaniamo. Affermare che le forze dell’ordine non hanno garantito le libertà costituzionali è un’affermazione grave, tanto più grave in quanto falsa. Invitiamo tutti i cittadini, i giornalisti, le parti politiche a visionare l’intero filmato della serata così che possano farsi un’idea di cosa è davvero accaduto. Uno, tra noi e il sindaco, mente”.

Alle critiche verso Tagliani si aggiunge anche un quinto sindacato, il Sap: “Siamo rimasti del tutto basiti dalle dichiarazioni del sindaco anche perché tutti possono visionare i filmati della riunione e potranno vedere che per più di un ora l’Assessore Sapigni ha potuto confrontarsi con la platea. E’ normale che nessuno gradisca particolarmente essere messo in discussione o essere contestato apertamente ma questa, ci spiace, è democrazia. Il compito delle forze dell’Ordine non è quello di zittire i contestatori ma di consentire a tutti di riunirsi ed esprimere civilmente e senza l’uso della violenza le proprie idee e le proprie ragioni. I monologhi a senso unico non sono diritti contemplati nella nostra costituzione e pertanto non siamo tenuti a tutelarli”.

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