Attualità
13 Giugno 2016
I residenti scrivono un racconto giallo. Di Bartolomeo: “Ferrara è tutta bella. E la bellezza va custodita e tutelata”

Un libro contro il degrado della Gad

di Redazione | 2 min

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13442247_10209786476729608_8003644417575244828_nUn libro contro il degrado. Un libro scritto dai residenti del quartiere Gad come mezzo per abitare il quartiere. È successo nella piazza di Ferrara che di questi tempi è finita più volte sui giornali, piazzetta Toti, quella della famosa altalena.

È andata in scena venerdì scorso la seconda delle quattro serate su temi culturali e filosofici previste dal programma “Gad en plein air”, organizzato dall’Università Popolare di Ferrara. Dopo il primo appuntamento, tenuto da Tommaso Mantovani, venerdì è stato il turno di Antonio Di Bartolomeo, scrittore esperto di scrittura creativa. Il coordinatore è egli stesso un residente della Gad, Stefano Di Stefano.

“L’idea – spiega a estense.com Di Bartolomeo – è quella di riscattare l’immagine del quartiere, ripopolandolo con attività culturali. A me è stato chiesto di tenere in piazzetta Toti una “lezione” di scrittura creativa e di aiutare Di Stefano, attraverso la mia associazione Pluralcosmos, nell’organizzazione delle quattro serate previste”. E alla sua “lezione” ha partecipato una quarantina di persone, “tutti residenti del quartiere”. A loro Di Bartolomeo ha fatto scrivere passo dopo passo un racconto giallo, guidandoli frase dopo frase e spiegando come svolgere la trama creando la suspense.

“È una tecnica di composizione collettiva di un racconto – spiega -; la gente si è molto divertita nello scrivere un racconto giallo, mentre alcune facce strane, e sinceramente fuori luogo, transitavano sbigottite. Abbiamo dato loro penne e un blocchetto notes. Devo dire che 3 o 4 persone hanno scritto qualcosa di molto bello. Alla fine ho chiesto loro di trascrivere via mail i testi. Non appena mi invieranno i testi, li pubblicherò su www.pensieroplurale.it”.

Vedremo se il raccnto giallo riuscirà ad esorcizzare paure e timori di parte dei residenti del quartiere più problematico del momento. Su questo Di Bartolomeo non ha dubbi: “Ferrara è tutta bella. E la bellezza va custodita e tutelata in tutte le sue parti. Senza aver paura di opporre cultura a degrado. Così la penso io. Per questo ho aderito”.

I prossimi appuntamenti saranno il 16 e 17 giugno, a cura di Alberto Salis e Cinzia Romagnoli.

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