Gio 2 Giu 2016 - 1841 visite
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Legalizzazione cannabis. Lodi a Baraldi e Fiorentini: “Venditori di morte. Merde”

Anche Spath critica, ma con altri toni, la raccolta firme: "Iniziativa pericolosa"

Schermata 2016-06-01 alle 18.00.33“Venditori di morte” e poi “Merde! Merde!”. Nicola Lodi, responsabile immigrazione e sicurezza della Lega Nord di Ferrara non sceglie certo toni pacati per criticare chi promuove a Ferrara la raccolta di firme per la legalizzazione della cannabis a sostegno di un progetto di legge che regolamenti la coltivazione, la commercializzazione e il consumo della sostanza.

I destinatari, non citati direttamente da “Naomo” nei suoi strali su Facebook hanno comunque nomi e cognomi facilmente intuibili: “A Ferrara è iniziata la campagna elettorale – scrive -. Con tutte le problematiche ( gad- palaspecchi- carife- lavoro ecc) Qualche consigliere ha pensato di iniziare a raccogliere firme per legalizzare la droga! Proprio di mercoledì sera.. Chissà perché! Merda è e merda chi la vuole legalizzata! MERDE!MERDE!”. Facile così capire il rimando ai “consiglieri”: Ilaria Baraldi (Pd) e Leonardo Fiorentini che martedì – insieme a Leonardo Uba (Psi) e Mario Zamorani (che non sono consiglieri) – hanno presentato alla stampa la raccolta firme.

L’attacco poi al Pd – che in realtà c’entra poco dato che la consigliera Baraldi ha aderito in autonomia senza sostegno del partito – questa volta con un’immagine di ‘chiusura’, scritta bianca su sfondo nero: “Ma io dico… voi del Pd non vi fate un po’ schifo!!!!”

Critiche all’iniziativa, con toni duri e severi ma molto più composti rispetto a quelli di Lodi, arrivano anche da Paolo Spath: “Un’iniziativa – dice il consigliere di Fdi-An – che era stata preceduta da una discussione in consiglio comunale che ero riuscito a stroncare e far ritirare, e che mi lascia oggi senza parole. Una raccolta firme pericolosa, alla quale spero la città di Ferrara non possa dare alcun sostegno. Questa è la sempre la mia posizione è quella di Fratelli d’Italia: i danni di queste sostanze, anche quelle leggere, nei confronti dello sviluppo, della psiche, della salute, sopratutto dei più giovani sono evidenti e scientificamente provate. Nessuna liberalizzazione, nessuna tolleranza, nessuna accettazione, per nessuna droga. Invece continuare a sostenere, informare, aiutare, tutti coloro che fanno la loro battaglia ogni giorno per la lotta alla droga”.

“Lo dico ai giovani – prosegue Spath -. Fatevi di lavoro, fatevi di cultura, drogatevi di sport, di amore, fatevi in vena di studio e di amicizie. Ma non buttate la vostra vita con la droga. Troppi, davvero troppi, nostri amici ci hanno lasciato la vita, le speranze, i sogni, le lacrime dei loro genitori. Lo dico ai ferraresi: non esiste droga leggera o pesante. Non esiste droga da legalizzare o da proibire. Non esiste droga che non dia effetti collaterali. Lo dico come giovane che vede i propri coetanei travolti da questo vortice senza più uscirvi e rovinando la propria vita per sempre. Lo dico da politico, che ha il compito di mantenere e preservare propri cittadini e davvero non può accettare che si accetti di strizzare l’occhio a questi “mercanti di morte”. Anche perché l’unico modo per contrastare lo spaccio è e resta la repressione, la prevenzione e l’educazione. Lo dico infine da medico, conscio dei danni irreversibili sullo sviluppo degli adolescenti, sulla sostanza bianca del cervello (come decine di studi di risonanza magnetica certificano), sull’equilibrio della psiche queste sostanze tossiche comportano. Qualunque droga. La droga – conclude infine – fa schifo. Tutta”.

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