Cronaca
9 Ottobre 2015
Dopo la rissa in zona Gad Sbordone percorre la strada del dialogo ma rimarrà la mano ferma in tema sicurezza

Il questore incontra i rappresentanti di Nigeria e Camerun

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Tentava di vendere hashish, la Locale gli trova 200g in casa

È stato notato mentre tentava di vendere hashish, poi gli agenti della Polizia Locale hanno proseguito la perquisizione in casa. Lì hanno trovato poco più di 200 grammi di sostanza stupefacente oltre a materiale per il taglio e il confezionamento

Duplice omicidio Rero. Il gip dispone supplemento di indagini

Il gip Marco Peraro ha disposto un supplemento di indagini dopo che lo scorso 28 novembre era stata discussa la richiesta di archiviazione per il duplice omicidio di Dario e Riccardo Benazzi, avvenuto a Rero (Comune di Tresignana) il 28 febbraio 2021

La scorsa settimana il questore di Ferrara, come già aveva annunciato dopo la maxi-rissa in zona Gad, ha incontrato i rappresentanti delle comunità nigeriana e camerunense.

Dall’incontro – al quale era presente anche la responsabile dell’ufficio immigrazione Michelina Pignataro – è scaturita la necessità di procedere a una serie di azioni per garantire la sicurezza in città e il quieto vivere in città, a partire dalla zona Gad. Il Questore dopo aver ascoltato i rappresentanti delle Chiese dei vari gruppi nigeriani (protestanti) e del gruppo camerunense (cattolico quasi nella totalità a Ferrara) ha chiesto loro di divulgare un messaggio a tutta la comunità che gli stessi rappresentano. Da un lato un invito alla conciliazione, prendendo atto delle assicurazioni fornite sulla occasionalità della lite e dall’altro un messaggio “forte” di richiamo alla legalità per tutte le altre questioni, soprattutto inerenti la comunità nigeriana ed il quartiere Gad.

Ai rappresentanti religiosi è stato chiesto di farsi garanti e paladini della richiesta del questore per un cambiamento di tendenza sui molteplici fenomeni di cui si rendono spesso protagonisti i giovani della loro comunità. Sbordone ha intrapreso dunque la strada della comunicazione e dell’incontro, rimarcando però la mano ferma, specificando che non tralascerà di usare tutti gli strumenti di prevenzione e repressione che la legge gli mette a disposizione, compresa la chiusura di negozi e locali che, di fatto, rischiano di fungere da punto di ritrovo di pregiudicati, mettendo in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com