Ven 9 Ott 2015 - 360 visite
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Il questore incontra i rappresentanti di Nigeria e Camerun

Dopo la rissa in zona Gad Sbordone percorre la strada del dialogo ma rimarrà la mano ferma in tema sicurezza

La scorsa settimana il questore di Ferrara, come già aveva annunciato dopo la maxi-rissa in zona Gad, ha incontrato i rappresentanti delle comunità nigeriana e camerunense.

Dall’incontro – al quale era presente anche la responsabile dell’ufficio immigrazione Michelina Pignataro – è scaturita la necessità di procedere a una serie di azioni per garantire la sicurezza in città e il quieto vivere in città, a partire dalla zona Gad. Il Questore dopo aver ascoltato i rappresentanti delle Chiese dei vari gruppi nigeriani (protestanti) e del gruppo camerunense (cattolico quasi nella totalità a Ferrara) ha chiesto loro di divulgare un messaggio a tutta la comunità che gli stessi rappresentano. Da un lato un invito alla conciliazione, prendendo atto delle assicurazioni fornite sulla occasionalità della lite e dall’altro un messaggio “forte” di richiamo alla legalità per tutte le altre questioni, soprattutto inerenti la comunità nigeriana ed il quartiere Gad.

Ai rappresentanti religiosi è stato chiesto di farsi garanti e paladini della richiesta del questore per un cambiamento di tendenza sui molteplici fenomeni di cui si rendono spesso protagonisti i giovani della loro comunità. Sbordone ha intrapreso dunque la strada della comunicazione e dell’incontro, rimarcando però la mano ferma, specificando che non tralascerà di usare tutti gli strumenti di prevenzione e repressione che la legge gli mette a disposizione, compresa la chiusura di negozi e locali che, di fatto, rischiano di fungere da punto di ritrovo di pregiudicati, mettendo in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica.

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