Politica
28 Giugno 2015
Sparisce l'evento provinciale, Vitellio: "Aveva un costo elevato, ma c'entra anche volontà di avere un contatto con il territorio"

Pd, la Festa dell’Unità diventa di quartiere

di Daniele Oppo | 2 min

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Da destra: Luigi Vitellio e Leonardo Fiorenini

Da destra: Luigi Vitellio e Leonardo Fiorenini

Niente più ‘festone’ unico provinciale, ma tante piccole feste di quartiere che aumentano di numero rispetto all’anno scorso. Estate è per molti sinonimo anche di Festa dell’Unità che, almeno per quest’anno, cambierà un po’ sia in nome sia del risparmio che della diffusione nel territorio.

“Non ci sarà più la festa provinciale a Ferrara – spiega il segretario del Pd Luigi Vitellio -, ma il provinciale andrà nelle varie feste, sarà itinerante”. I motivi sono due: “Una questione di conti dato che la festa provinciale aveva costi molto elevati – prosegue Vitellio – ma anche, se non soprattutto, una questione politica quella di avere un contatto con il territorio che è una cosa fondamentale e ci permettere di essere il partito che vogliamo essere”. Non è un caso che lo slogan – “senza hashtag”, precisa il segretario – sia ‘Piccole feste, riprendiamoci il territorio”.

“La politica non può limitarsi a osservare la comunità ma deve farsi comunità”, aggiunge Leonardo Fiorentini, responsabile dell’organizzazione del Pd, riprendendo un concetto già espresso da Vitellio durante l’intervista per Pluralismo e Dissenso. “Non è solo una questione di finanziamenti e di sostegno economico – prosegue -, la vera utilità delle feste è quella di stare nel territorio”.

Tra le novità dovrebbe esserci anche una maggiore apertura, almeno rispetto agli anni recenti, al mondo della cultura: “Negli ultimi anni, a livello nazionale, è mancata la presenza intellettuale – ammette Fiorentini -, oggi vogliamo avere ospiti non solo politici ma anche della cultura ai quali abbiamo molto da chiedere affinché ci aiuto ad avere uno sguardo più lungo rispetto a domattina”.

Il calendario delle ‘mini’ feste cittadine prenderà il via da Francolino, all’agriturismo Conte Pietro (via dei Calzolai), dal 3 al 5 luglio. Le altre feste saranno quella di Barco, San Martino, Circolo Centro, Porotto-Mizzana, via Bologna e Pontelagoscuro.

A livello provinciale cambierà poco, confermate tutte le maggiori feste, come quelle di Tresigallo, Portomaggiore, Argenta, Lagosanto, Corlo, Poggio Renatico (che partirà già da sabato al parco 1° maggio) e anche Copparo dopo le grosse difficoltà dello scorso anno.

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