Voleva emulare fatti di cronaca avvenuti negli Stati Uniti. E per farlo aveva acquistato online il pugnale. È questa la prima confessione fatta dal 22enne fermato per l'aggressione al liceo Ariosto
Perché il salario in Italia non si adegua al potere d’acquisto? E perché lo Stato guadagna miliardi tramite l’inflazione? A queste e altre domande hanno risposto gli autori del libro “Il prezzo nascosto”, i professori di economia Marco Leonardi e Leonzio Rizzo, insieme all’ex ministra del Lavoro Elsa Fornero
Giovedì 1 ottobre, nel pomeriggio, nella Casa circondariale di Ferrara sono entrati così una sessantina di cittadini. Questa volta non per una visita istituzionale, ma per incontrare una redazione
Il Comune di Ferrara ha ottenuto 15 milioni di euro dal programma ministeriale "Prima" per una mobilità più sostenibile, con nuovi percorsi ciclabili, trasporto pubblico, sicurezza e strumenti digitali
Avevano svaligiato la filiale Credem di Cento, fuggendo con oltre 120mila euro dopo aver tenuto in ostaggio clienti e dipendenti. Oggi, a distanza di oltre un anno da quel fatto, i carabinieri hanno individuato uno dei rapinatori e lo hanno arrestato a Brindisi
“Un vecchio detto dice che gli uomini virtuosi non possono evitare le tempeste, ma solo entrarci dentro”. Il nuovo direttore generale dell’ospedale Sant’Anna, Tiziano Carradori, non si nasconde di fronte alle domande sull’inchiesta della procura di Bologna che lo vede indagato per falso assieme all’ex assessore regionale alla sanità Carlo Lusenti: “Sono convinto che ogni amministratore pubblico debba essere radiografato e analizzato – afferma il direttore del nosocomio di Cona -, ed è quello che gli inquirenti stanno facendo”. Carradori si dichiara sicuro della propria integrità per poi affermare che, in caso di una eventuale condanna, “non ci penserei due volte a dimettermi”.
L’indagine della procura bolognese, che poche settimane fa ha chiesto il rinvio a giudizio per l’attuale dg del Sant’Anna, è partita da un esposto della azienda modenese Hesperia Hospital, che ha denunciato alcune presunte irregolarità nell’assegnazione di fondi pubblici alle case di cura. E durante la sua prima conferenza stampa ferrarese Carradori conferma i dettagli ormai noti al pubblico: “Non mi sono mai permesso di sentirmi una vittima – afferma il dirigente -. È vero che sono indagato e che esiste una richiesta di rinvio a giudizio. Ritengo anche in questa occasione di aver agito nell’interesse pubblico e nell’assoluto rispetto della legge”.
Concetti che Carradori ribadisce anche al termine dell’incontro, aggiungendo il proposito di dimettersi in caso di una eventuale condanna al la conclusione dell’iter giudiziario. “Sono certo che il comportamento che ha orientato i miei atti era completamente rispettoso delle regole e quindi vado a giudizio con la serenità con cui sono sempre andato. Una incompatibilità con il mandato in caso di condanna? Credo che la mia rettitudine sia nelle condizioni di convincere chi ha il dovere di giudicare. Ma in caso di condanna sono altri gli scenari che si aprirebbero. Non per una questione di compatibilità o meno: ci sono comportamenti individuali a cui ognuno fa riferimento. Nel caso in cui alla fine di un percorso venissi condannato per un reato, che ritengo prima di tutto più che lesivo degli altri lesivo della mia onorabilità, non ci penserei due secondi a dimettermi”.
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