Andrà a processo Matteo Nocera, l'infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, l'83enne morto a settembre 2024 durante il ricovero nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell'ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta
Avrebbe approfittato di lei, palpeggiandola ripetutamente nelle parti intime. È la pesante accusa che viene mossa nei confronti di un uomo 49enne di nazionalità italiana, oggi a processo - davanti al collegio del tribunale di Ferrara - per violenza sessuale aggravata nei confronti della figlioletta di 11 anni
"Per me la polizia non è un lavoro. Non mi sentirete mai parlare di lavoro: la polizia è uno stile di vita, è la nostra vita". Sono queste alcune delle prime parole pronunciate dal questore di Ferrara, Luigi Silipo, durante la presentazione dei nuovi dirigenti che andranno a guidare gli uffici Volanti, la Squadra Mobile e la Divisione Amministrativa della questura di Ercole I d'Este
Nuovi arrivi a Palazzo Scola-Camerini. Nella mattinata di giovedì 25 giugno, il questore Luigi Silipo ha accolto i due commissari della polizia di Stato appena assegnati alla questura di Ferrara dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno. I nuovi funzionari assumeranno prossimamente la guida degli uffici Volanti e della Squadra Mobile
Le bandiere arcobaleno torneranno a colorare via Ripagrande domenica 28 giugno. Dalle 18, davanti alla sede di Arcigay Ferrara Gli Occhiali d'Oro, andrà in scena una nuova edizione di Stonewall Memory
“Un vecchio detto dice che gli uomini virtuosi non possono evitare le tempeste, ma solo entrarci dentro”. Il nuovo direttore generale dell’ospedale Sant’Anna, Tiziano Carradori, non si nasconde di fronte alle domande sull’inchiesta della procura di Bologna che lo vede indagato per falso assieme all’ex assessore regionale alla sanità Carlo Lusenti: “Sono convinto che ogni amministratore pubblico debba essere radiografato e analizzato – afferma il direttore del nosocomio di Cona -, ed è quello che gli inquirenti stanno facendo”. Carradori si dichiara sicuro della propria integrità per poi affermare che, in caso di una eventuale condanna, “non ci penserei due volte a dimettermi”.
L’indagine della procura bolognese, che poche settimane fa ha chiesto il rinvio a giudizio per l’attuale dg del Sant’Anna, è partita da un esposto della azienda modenese Hesperia Hospital, che ha denunciato alcune presunte irregolarità nell’assegnazione di fondi pubblici alle case di cura. E durante la sua prima conferenza stampa ferrarese Carradori conferma i dettagli ormai noti al pubblico: “Non mi sono mai permesso di sentirmi una vittima – afferma il dirigente -. È vero che sono indagato e che esiste una richiesta di rinvio a giudizio. Ritengo anche in questa occasione di aver agito nell’interesse pubblico e nell’assoluto rispetto della legge”.
Concetti che Carradori ribadisce anche al termine dell’incontro, aggiungendo il proposito di dimettersi in caso di una eventuale condanna al la conclusione dell’iter giudiziario. “Sono certo che il comportamento che ha orientato i miei atti era completamente rispettoso delle regole e quindi vado a giudizio con la serenità con cui sono sempre andato. Una incompatibilità con il mandato in caso di condanna? Credo che la mia rettitudine sia nelle condizioni di convincere chi ha il dovere di giudicare. Ma in caso di condanna sono altri gli scenari che si aprirebbero. Non per una questione di compatibilità o meno: ci sono comportamenti individuali a cui ognuno fa riferimento. Nel caso in cui alla fine di un percorso venissi condannato per un reato, che ritengo prima di tutto più che lesivo degli altri lesivo della mia onorabilità, non ci penserei due secondi a dimettermi”.
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