Emergenza Grattacielo. Il Terzo Settore in prima linea
Di fronte all'emergenza che ha coinvolto le persone sfollate dal Grattacielo di Ferrara nella giornata di giovedì 12 febbraio, il Terzo Settore si è messo subito al lavoro
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Non è solo uno slogan, ma una convinzione profonda che mette in relazione diretta i diritti di chi lavora con i diritti di chi riceve un servizio: la Fp Cgil di Ferrara dà il via a una campagna ambiziosa che punta a ridisegnare il futuro dei servizi pubblici e privati del nostro territorio
Sono stati portati in carcere, con le accuse di rissa e lesioni, quattro dei sei protagonisti della violenta lite a colpi di martello e fendenti d'arma bianca avvenuta, durante il primo pomeriggio di venerdì 13 febbraio, in via Vivaldo Vivaldi, a Pontelagoscuro
Avrebbe trasformato la vita dei genitori in un incubo fatto di insulti, minacce e continue richieste di denaro
La consigliera dem interroga la Regione: "Innalzamento anomalo con conseguenze evidenti dall'erosione di dossi e argini alla perdita di isolotti fondamentali per la nidificazione e alterazione della salinità dell'acqua"
Il 2015 è un anno importante per la Lipu: la sezione ferrarese della Lega Italiana Protezione Uccelli festeggia 30 anni di attività, mentre a livello nazionale è attiva da mezzo secolo. L’associazione per la conservazione e la tutela della natura, con sede in città nel Giardino delle Capinere, svolge attività di cura e recupero della fauna selvatica a cui si affiancano vari progetti di educazione ambientale. Il report 2014 del centro recupero animali selvatici e del centro educazione ambientale è stato presentato questa mattina da Lorenzo Borghi, presidente Lipu Ferrara, alla presenza di alcuni dei 58 attivisti che nello scorso anno si sono alternati nella gestione del Giardino delle Capinere e dell’Oasi Isola Bianca per un totale di 8911 ore di lavoro, di cui 55% per volontariato, 19,9% per stage, Asp e borse lavoro, 21,7% dei collaboratori,0,7% veterinario e 2,7% per l’isola Bianca. A questo proposito, nel 2014 si sono iscritti alla Lipu 65 nuovi collaboratori volontari che hanno consentito alla sezione ferrarese di rimanere saldamente oltre i 400 soci in totale.
Un forte segnale che conferma come le attività sviluppate dall’associazione siano apprezzate e debbano proseguire negli anni, anche se c’è molta incertezza sul suo futuro. Il grido di allarme è dato dal declassamento della Provincia ad ente di secondo livello e, di conseguenza, dalla riassegnazione delle deleghe in materia di fauna selvatica tra l’ente del Castello e la Regione. “La paura più grande è il ‘buco temporale’ creato dal riassetto – annuncia Borghi – e a tal proposito abbiamo già contattato la consigliera Marcella Zappatterra per sapere come intenda procedere la Regione”. Anche perché i contributi più sostanziosi vengono proprio dalla Provincia, che nel 2014 ha finanziato 18mila euro per il centro di recupero della Lipu e 5mila euro per un progetto di didattica ambientale. A questi si sono aggiunti un contributo di 16mila euro da parte del Comune e una donazione di 5mila euro da parte della cooperativa Brodolini. Sostegni che hanno quasi coperto interamente i costi della Lipu ferrarese, attestati a 49mila euro.
I numeri che contano davvero, però, sono quelli che emergono dall’analisi del report. Nel corso del 2014 sono arrivati presso il Cras della Lipu di Ferrara, 1548 animali di 88 specie diverse (di cui 14 esotiche/domestiche), la maggior parte appartenenti alla classe degli uccelli, di cui 691 liberati. Dal 1993 ad oggi, il numero di ricoveri è aumentato costantemente: lo scorso anno, sia come numero di animali arrivati che liberati, si attesta al secondo posto dopo il picco del 2012. In effetti il 2014 è l’anno con il maggior numero di arrivi mensili, ad eccezione del mese di giugno, e in cui non sono state ricoverate specie nuove per il centro, tuttavia vanno ricordati alcuni uccelli piuttosto rari e particolarmente protetti quali il beccapesci, il gabbiano corallino, la schiribilla e due esemplari impallinati di ibis sacro. Tra gli esemplari impallinati anche una poiana proveniente dal Veneto. L’87,6% dei ricoveri al Cras proviene dalla Provincia di Ferrara e, di questi, il 55,1% dal Comune di Ferrara. Va sottolineato, però, che un alto numero di animali viene consegnato già morto o in condizioni talmente gravi da essere impossibile il loro recupero. Pertanto, se si confronta il totale del numero di animali pervenuti e il numero di quelli liberati, si ottiene una percentuale di liberazioni pari a circa il 50% dei ricoveri ma, se la stima viene fatta sugli animali “salvabili”, questa si assesta al 75%, una percentuale di successo motivo di orgoglio per il Giardino delle Capinere.
Anche il trend dei visitatori è in crescita: complessivamente, nel 2014, il centro ha accolto 4343 persone rispetto alle 4mila del 2013. Tra questi non bisogna dimenticare gli 806 alunni ed insegnanti che hanno scelto di visitare il centro. Proprio ai giovani sono dedicate le varie attività di educazione ambientale della Lipu; tra queste l’anno scorso si è aggiunto il progetto educativo “Prendi la vita a… piedi nudi” per avvicinare le nuove generazioni alla natura. La possibilità di camminare a piedi nudi sull’erba e di arrampicarsi su un albero è stata accolta con grande entusiasmo dalle scuole e dai campi estivi, un modo per arginare il distacco tra giovani e natura considerato da alcuni esperti deleterio per la salute psico-fisica delle nuove generazioni. Un’iniziativa che verrà sicuramente riproposta quest’anno, insieme a corsi di birdwatching, ciclo di conferenze scientifiche alla sala Estense e aperture straordinarie del Giardino delle Capinere per festeggiare il trentennale con tutti i cittadini e visitatori interessati a scoprire il mondo faunistico della Lipu.
“Numeri importanti – afferma l’assessore comunale all’Ambiente Caterina Ferri – per un’associazione attiva e in continua crescita, alla quale continueremo a dare tutto il sostegno necessario”. Un impegno di respiro non solamente cittadino, come hanno confermato Diego Viviani, consigliere provinciale con delega Caccia e Pesca, e Renato Finco, responsabile della Provincia per le stesse materie, per quanto riguarda la conoscenza e la tutela della biodiversità, in una provincia che ha la maggiore superficie di aree protette in regione.
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