mar 20 Gen 2015 - 4607 visite
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Ora ci sono dei fiori sulla tomba di Paula

Il fratello della ragazza uccisa a Ferrara: “Devono pagare”

unnamed1Ora ci sono dei fiori sulla tomba di Paula. Un mazzo di rose è stato posato sulla tomba che copre i resti di Paula Burci, la diciannovenne massacrata e bruciata viva nella golena del Po. La lapide si trova nel cimitero di Mizzana. Nel terreno destinato agli indigenti.

Quelle rose le ha portate Aurelian, il fratello di Paula. È la prima volta che viene a Ferrara. Grazie agli articoli di questo giornale ha saputo dove era seppellita sua sorella. “Prima non avevo nemmeno i soldi per il viaggio, ora ho trovato un lavoro a Roma. Non appena sono riuscito ad avere un giorno libero sono partito, anche se non sapevo cosa avrei potuto provare”.

Aurelian ha 25 anni. Il viso ricorda quello che i lettori hanno conosciuto attraverso la foto che la Polizia di Stato diffuse all’epoca del riconoscimento. “È l’ultima foto che ho di lei. Non credevo che potesse diventare anche l’ultima”. Aurelian è il più giovane di quattro fratelli. Le due sorelle maggiori vivono ancora in Romania. A Segarcea sono rimasti i genitori.

In questo piccolo paese vicino a Craiova arrivò l’Interpol a chiedergli di riconoscere quella foto. Sul punto il giovane racconta particolari fino ad oggi sconosciuti. Nessuno sapeva cosa fosse successo a Paula. “Una sera disse che andava a trovare il nonno, che vive poco distante, da allora non l’abbiamo più vista”. Era all’incirca la fine del gennaio 2008. Qualcuno la convinse, o forse costrinse, a partire per l’Italia per avviarla alla prostituzione. “Noi credevamo che fosse scappata con un ragazzo, magari una fuga d’amore”. Per mesi infatti la famiglia l’ha cercata dappertutto. Ma non all’estero.

Poi la notizia della morte e la consapevolezza delle atrocità subite man mano che il processo a carico di due dei suoi assassini (gli unici ai quali gli inquirenti sono riusciti a risalire) andava avanti. “In Romania i giornali e le televisioni riportavano gli sviluppi che arrivavano dall’Italia”, conferma Aurelian.

unnamed2Ma lo sviluppo peggiore forse, è stata quello della scarcerazione di Gianina Pistroescu e Sergio Benazzo, già condannati anche in appello all’ergastolo. Per un vizio di forma, la competenza territoriale, la Cassazione ha annullato la sentenza. Decorsi ormai i termini di carcerazione preventiva, i due sono stati liberati e sottoposti al semplice obbligo di dimora con obbligo di firma.

“Mi sento molto male, deve pagare chi ha fatto questa cosa, non ci dobbiamo fermare qui, mi fa molto male…”. Sono le poche parole che il fratello riesce a dire in proposito, trattenendo rabbia e lacrime. Intanto ha dato mandato a un avvocato di Perugia di seguire il nuovo processo che dovrebbe incardinarsi, questa volta presso il tribunale di Rovigo.

“Oggi mi sento un po’ più sollevato perché dopo tanti anni almeno ci sono dei fiori vicino a lei; vorrei che anche la mia famiglia fosse in grado di darle l’ultimo saluto”, aggiunge Aurelian all’uscita del cimitero. “A Paula piacevano le rose”. C’è un’altra cosa che nessuno sapeva. Il compleanno di Paula. Era l’8 luglio. Sulla tomba c’è solo la data indicativa della morte. Un giorno qualunque di marzo 2008.

Fiori sulla tomba di Paula

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  • Ida Malavasi

    In questo paese soffocato da una burocrazia borbonica nella quale ogni cavillo rende la vita facile a chi delinque e’ sempre piu’ difficile per il cittadino sentirsi tutelato e soddisfatto dall’andamento della giustizia. La vicenda di questa povera ragazza e’ uno dei tantissimi casi che oltre a rattristare scatenano la rabbia e  l’indignazione. Intanto i colpevoli di questa infamia se ne stanno comodamente a casa magari assistiti dai servizi sociali pagati dai cittadini onesti. Povera Italia.

  • Luigi

    Finalmente qualcuno si è ricordata di lei, poveretta. Il Signore ti riservi il meglio che ha, per ripagarti di quanto ti hanno fatto soffrire le bestie umane sulla terra.

  • andrea rossi

    straziante. come la giustizia italiana.

  • deca

    Ho visto il processo ad un giorno in pretura, prove schiaccianti contro i due debosciati, e l’ingiustizia italica li lascia liberi di reiterare i reati, sono due veri delinquenti e anche cattivi, immaginate cosa succederà se avrete a che fare con loro …..

  • Ale

    Bisognerebbe fare di continuo RETATE e prendere le impronte digitali delle ragazze e trans che lavorano in strada……e quando qualcuna di loro vuole “sfuggire al raket” la si porta in Comunità (Exodus o Papa Giovanni XXIII° o similari) per tentare di rifarsi una esistenza, […]

  • Bracco Baldo

    Straziante la vicenda, rivoltante la giustizia

  • robe da amtti

    @Ida Malavasi:che senso ha la frase sugli assassini comodi a casa magari seguiti assitenti sociali pagati dai cittadini onesti?li conosce?

  • provocatore

    SOLO IN ITALIA DA ERGASTOLO A LIBERI………E’ VERGOGNOSO UNA RAGAZZA BRUCIATA VIVA E LORO LIBERI……….UNA SOLA VOCE VEROGNA.

  • Ida Malavasi

    @robe da amtti Ma lei lo ha letto l’articolo o si è fermato al titolo? “Ma lo sviluppo peggiore forse, è stata quello della scarcerazione di Gianina Pistroescu e Sergio Benazzo, già condannati anche in appello all’ergastolo. Per un vizio di forma, la competenza territoriale, la Cassazione ha annullato la sentenza. Decorsi ormai i termini di carcerazione preventiva, i due sono stati liberati e sottoposti al semplice obbligo di dimora con obbligo di firma”. 

  • aldo

    Qui ci vuole davvero la pana di morte.

  • Cali

    Povera ragazza,quanta strada ha fatto per non vedere realizzare i suoi sogni.

  • AURELIANO

    DEVENO PAGARE PER QUELLO CHE HANNO FATTO A MIA SORELLA .LEI NON ERA CAPACE DI FAR DEL MALE A NESSUNO ERA UNA RAGAZZINA CON UN CORE GRANDISIMOOOOOOO .E IO NON STARO FERMO COSI DI LASCIARLI IN LIBERTA .CHI HA FATTO QUESTO DEVE PAGARE CON LA GIUSTIZIA,PER NON DIRE CON LA MORTE  COME LORO HANNO FATTO CON MIA SORELLA PER VEDERE COME SI SOFFRE .

  • AURELIANO

    DEVENO PAGARE PER QUELLO CHE HANNO FATTO A MIA SORELLA .LEI NON ERA CAPACE DI FAR DEL MALE A NESSUNO ERA UNA RAGAZZINA CON UN CUORE GRANDISIMOOOOOOO .E IO NON STARO FERMO COSI DI LASCIARLI IN LIBERTA .CHI HA FATTO QUESTO DEVE PAGARE CON LA GIUSTIZIA,PER NON DIRE CON LA MORTE  COME LORO HANNO FATTO CON MIA SORELLA PER VEDERE COME SI SOFFRE .

  • un consiglio

    @AURELIANO – Se veramente non vorrai fermarti datti da fare. E non sperare negli automatismi della giustizia italiana che per una virgola o una competenza territoriale annulla un crimine con tutta la ferocia subìta da tua sorella.

  • Aurelian

    Non mi fermerò  anche se sarà unica cosa che farò ma devono pagare per quello che hanno fatto.
    Per sentire anche  le loro famigli il dolore che sentiamo noi.non è giusto era una ragazza con un cuore di oro perché gli hanno fatto questo insieme a lei è andato  anche la metta della mia vita….Paula non mi fermerò per quello che hanno fatto

  • Francesco

    Che schifo!! GIUSTIZIA PER PAULA!!

  • undalstantatri

    ma i giudici, i pm, gli avvocati non si vergognano???

  • undalstantatri

    aurelian fatti giustizia perchè qui non esiste

  • AURELIANO

    deve esistere percche non e un animale e una finnza umana e 

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