Bisognerà attendere ancora una settimana per conoscere la decisione del gup del tribunale di Ferrara riguardo ai quattro indagati per il crollo dei capannoni Ursa, che potrebbero essere rinviati a giudizio per l’omicidio colposo di Tarik Naouch, l’operaio 29enne morto tra le macerie della struttura in seguito al drammatico sisma del 29 maggio 2012. Il giudice Monica Bighetti ha infatti chiesto alla procura di valutare una modifica al capo di imputazione per Simonello Machesini, per il quale il pm Nicola Proto aveva chiesto l’archiviazione, titolare e legale rappresentante della ditta Stimet che si occupò della costruzione del fabbricato.
L’indagine ha avuto una svolta determinante quando i consulenti della procura e dell’avvocato Claudia Tassinari (parte civile per i familiari di Naouch) hanno fatto emergere un elemento chiave per capire le cause del crollo. Inizialmente si era infatti pensato che il cedimento della struttura fosse legato a un difetto nel collegamento tra la trave portante prefabbricata e i muri, e solo pochi mesi fa, in sede di udienza preliminare, è emerso che i problemi erano legati alla conformazione stessa della trave, che presentava una carenza di ‘armatura’ nella zona di contatto con la parete. Un punto debole che durante il sisma non fu in grado di reggere alle sollecitazioni e che si staccò dal resto della struttura, producendo quell’effetto a catena che ridusse il capannone dell’azienda di Stellata di Bondeno a un cumulo di macerie.
È da questa scoperta che deriva la richiesta di archiviazione della procura nei confronti di Franco Mantero (presidente dell’ordine degli ingegneri e direttore dei lavori nel cantiere Ursa) e del costruttore Simonello Marchesini, il cui ruolo nella costruzione non ebbe a che fare con la scelta o il collaudo di quella trave prefabbricata che rappresentò ‘l’anello debole’ del capannone.
A dover essere rinviati a giudizio, secondo la procura, sarebbero quindi solo il progettista Pierantonio Cerini e Mauro Monti, ingegnere capo della Provincia e collaudatore per i capannoni. La novità dell’ultima udienza riguarda quindi semplicemente la posizione di Marchesini, che il gup ha chiesto di riesaminare con un’eventuale modfica al capo di imputazione. Una linea basata anche sul fatto che le eventuali responsabilità di Cerini sarebbero comunque legate a quelle di Marchesini, suo datore di lavoro e legale rappresentante della ditta per cui il progettista ha lavorato.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com