Portomaggiore
26 Settembre 2014
Andrea Capucci, amante della bella vita e delle macchine di lusso, era sfuggito alla cattura dei carabinieri per spaccio

Catturato il “Conte”. La primula rossa era fuggita in Marocco

di Redazione | 2 min

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carabinieri-portomaggiore-3Era la primula rossa alla quale i carabinieri davano la caccia da quasi due anni. Alla fine gli investigatori dell’Arma, grazie alla collaborazione dell’Interpol, sono riusciti a trovarlo. Era riuscito ad espatriare e a nascondersi in Marocco Andrea Capucci, 44enne, soprannominato “Il Conte”, colpito da diversi provvedimenti giudiziari ed una misura cautelare.

Il ricercato era sfuggito alla cattura nell’ambito dell’operazione “Persefone” condotta dai militari a Portomaggiore, a partire dal mese di ottobre 2010 tra l’argentano, il ravennate ed il bolognese, e conclusasi il 15 gennaio 2013, con l’esecuzione della misura cautelare in carcere in capo a due spacciatori e alla denuncia a piede libero di altre 12 persone, coinvolte a vario titolo nello spaccio di sostanze stupefacenti.

Andrea “il Conte”, per come emerso dalle risultanze investigative dell’Arma, figurava quale elemento di spicco di questo traffico di droga, un capo. Il “re dello spaccio”, amante della bella vita, macchine di lusso ed altro, si era reso irreperibile durante l’esecuzione della misura cautelare. È stato pazientemente ed attivamente ricercato e Immagineflocalizzato in Marocco nel corso di un’articolata attività investigativa cui hanno proceduto i carabinieri della compagnia di Portomaggiore e il reparto operativo del comando provinciale di Ferrara.

Accertata l’effettiva presenza in Marocco, nella provincia di Kenitra, attraverso il canale del Servizio per la Cooperazione Internazionale – Divisione Interpol, e con la collaborazione della polizia marocchina, diramate le ricerche in ambito internazionale si è attivato il collaterale organismo marocchino che lo ha tratto in arresto giovedì scorso.

Capucci, originario di Lugo e già titolare di una friggitoria in Argenta, già con precedenti per traffico di droga, è stato così assicurato alla giustizia.

Ora si attende l’estradizione in Italia per fargli scontare in carcere 11 anni, 8 mesi e 17 giorni di reclusione per cumulo di pene per condanne passate in giudicato per traffico di sostanze stupefacenti con l’aggravante di reiterate recidive.

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