Mar 24 Giu 2014 - 62 visite
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La 50a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema a Pesaro

Compie mezzo secolo, quest’anno, l'evento che si è sempre posto all’avanguardia nel panorama cinematografico mondiale

PESARO - 50a Mostra Int. del Nuovo Cinema dal 23 giugno 2014Diretta, dal 2000, da Giovanni Spagnoletti, la Mostra di Pesaro ha mantenuto, nel tempo, la sua identità di manifestazione votata alla scoperta, alla sperimentazione, alle ‘nouvelle vagues’, di piattaforma da cui giovani autori e nuovi linguaggi si rivolgono interlocutoriamente al grande pubblico. Di festival in cui si può rinunciare ai lustrini e ai tappeti rossi ma non alla ricerca, alla cultura, alla curiosità al ‘nuovo’ che avanza, costi quel che costi, si potrebbe quasi affermare, in ispecie sul personale.

E, nonostante l’età, la Mostra non ha perso la freschezza di festival giovane che propone uno sguardo inedito – “nuovo”, come vuole il suo nome – sui film nazionali e internazionali, e che invita lo spettatore ad un viaggio nel cinema di oggi, in antesignana attesa a quello di domani.

In tal senso vanno infatti le sezioni che, insieme al Concorso, saranno l’anima della Mostra di quest’anno. La retrospettiva dedicato al cinema d’animazione italiano che vuole andare alla scoperta del vivacissimo panorama, sempre pure sperimentale, toto noster che, nell’ultimo decennio – anche grazie all’avvento del digitale – ha trovato nuove forme di espressione e distribuzione. Mentre gli Stati Uniti sono i protagonisti di un focus che porta per la prima volta in Italia il cinema più nuovo, sperimentale e indipendente d’Oltreoceano.

Ma, naturalmente, un’ampia parte della programmazione sarà dedicata alla celebrazione delle 50 edizioni della Mostra. Anche in questo caso l’idea e il tentativo sarà quello di non realizzare una proposta solo retro-spettiva quanto una pro-spettiva sul futuro del cinema e dei festival in generale.

Un’occhiata alle principali sezioni:

1) Il concorso, il cui premio è dedicato alla memoria di Lino Miccichè. Fondatore della mostra insieme a bruno torri e storico direttore del festival che presenta sette film provenienti dai quattro angoli del mondo di giovani registi emergenti con particolare attenzione quest’anno al road movie, sia esso fisico o spirituale: rientrano in questa categoria infatti Liar’s Dice dell’indiana Geethu.

Mohands, Raiz/roots del cileno Matias Rojas Valencia e il colombiano Tierra en la lengua di Ruben Mendonza. L’italia è invece rappresentata da I resti di Bisanzio, esordio nel lungo di finzione di Carlo Michele Schirinzi. A completare la selezione del concorso arrivano dall’Estonia il dramma esistenziale Free Range.

Di Veiko Ounpuu, dalla Turchia (in co-produzione con l’italia) il politicamente impegnato sulla causa curda The fall from heaven di Ferit Karahan e infine il surreale Swim little fish swim (Francia/Usa) di Lola Bessis e Ruben Amar.

2) Panorama U.s.a. Una grande rassegna che con circa trenta titoli in programma porta per la prima volta in italia la cinematografia americana sperimentale-narrativa post 11 settembre, tra storici videomakers indipendenti e nuovi artisti emergenti. Tra i nomi proposti – molti di essi presenti al festival – il premio oscar John Canemaker (che terrà una masterclass sull’animazione americana e Walt Disney), Bill Morrison, Thomas Allen Harris, Abigail Child, Julie Talen e James Franco.

3) Il mouse e la matita. Focus sull’animazione italiana contemporanea con oltre cento opere proposte tra le quali risaltano i lungometraggi più recenti, nove anteprime assolute e alcuni focus dedicati a figure come Basmati, Leonardo Carrano, Julia Gromskaya, Madga Guidi, Igor Imhoff, Simone Massi, Cristina Diana Seresini e Virgilio Villoresi per una ricognizione a 360 gradi dello stato dell’animazione italiana più recente, sia essa tradizionale, digitale o sperimentale. Con un omaggio ai 60 anni della scuola del libro di Urbino, uno ai lavori degli studenti del Csc-animazione sede di Torino e uno speciale sull’animazione di regime di Liberio Pensuti.

4) L’evento speciale. Il 28° evento speciale è dedicato alle 50 edizioni della mostra, con la proiezione di quindici dei film più importanti – ormai classici – presentati nei suoi primi dodici anni di vita, alcuni capolavori come Notte e nebbia del giappone di Oshima e C’era una volta un merlo canterino di Otar Iosseliani che presenterà il film e chiuderà idealmente la retrospettiva con una masterclass. Come tradizione, l’evento ospiterà anche una tavola rotonda per fare il punto sul “nuovo” cinema e in un omaggio a Lino Miccichè, storico fondatore e direttore della mostra.

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