Ragazzo scomparso, la Prefettura attiva il piano per la ricerca
La Prefettura ha attivato il piano per la ricerca delle persone scomparse per Adil Momand. Il sedicenne si è allontanato volontariamente dalla struttura che lo ospita il 16 maggio
La Prefettura ha attivato il piano per la ricerca delle persone scomparse per Adil Momand. Il sedicenne si è allontanato volontariamente dalla struttura che lo ospita il 16 maggio
Per l’ennesima volta il territorio di Argenta si è prestato alle riprese di un film. Questa è la volta di “Bestiario d’Amore” di Davide Mardegan
Si è svolta a Filo di Argenta la cerimonia commemorativa in ricordo del carabiniere Albino Vanin, assassinato in servizio il 15 maggio 1924 durante un conflitto a fuoco con alcuni banditi della zona
Giovedì 14 maggio la commemorazione organizzata dai Carabinieri della Compagnia di Portomaggiore in memoria della Medaglia d’Argento al Valor Militare assassinata a soli 21 anni
A San Biagio di Argenta, serata movimentata quella di sabato 9 maggio a San Biagio, dove intorno alle 22 è scoppiata una lite all’interno di un bar affittacamere della zona
“Siamo molto contenti: il mio cliente può uscire da un calvario durato 7 anni che lo ha molto provato e ora può finalmente tornare alla sua vita. Siamo rammaricati per quanto patito dalla parte offesa, ma abbiamo sempre respinto fermamente ogni responsabilità penale”. Non nasconde la propria soddisfazione l’avvocato Gianni Ricciuti, difensore del radiologo Alessandro Barboni, dopo l’ultima udienza del processo sul caso di Marco Bellistracci, l’ex commissario dei vigili urbani di Argenta che subì la perforazione dell’intestino durante una normale colonscopia. La lista degli imputati si è infatti assottigliata a un solo elemento, l’infermiera Liana Fuschini, sgravando così da ogni sospetto Barboni e il tecnico di radiologia Luigi Pelliconi, assolti alla fine dell’ultima udienza.
Era il 29 maggio del 2007 quando Bellistracci si recò all’ospedale di Argenta per una colonscopia virtuale. Già poche ore dopo la visita cominciò ad accusare forti dolori e gonfiori, tanto che la sera stessa si recò al pronto soccorso per capire se ci fossero complicazioni. Aveva una perforazione dell’intestino e l’ambulanza lo portò d’urgenza all’ospedale di Ferrara, dove gli venne praticata una laparotomia, una deviazione dell’intestino retto. Nel dicembre successivo subì un secondo intervento di ricanalizzazione dell’intestino che lo riportò in condizioni normali. Ma per sei mesi ha subito danni esistenziali, lamenta l’accusa, sostenuta dal pm Stefania Borro e dall’avvocato di parte civile Antonio Salvatore.
Per l’assoluzione di Barboni e Pelliconi, decisive sono state le parole del consulente di parte civile, che ha parlato di una “manovra maldestra nell’utilizzare la sonda” da parte dell’infermiera. Sarà quindi solo la Fuschini a continuare il processo il 4 giugno, mentre le posizioni degli altri imputati sono state stralciate e i due hanno ricevuto la piena assoluzione, “perché il fatto non sussiste”.
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