gio 13 Mar 2014 - 2136 visite
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Scende in campo la ‘colonna destra’ di Tagliani

Presentata 'Ferrara Concreta'. E a Levato scappa il retroscena: contattati dal sindaco già nella scorsa estate

20140313_113649 (1)Scende ufficialmente in campo “Ferrara Concreta”, la nuova lista civica che appoggerà il sindaco Tiziano Tagliani alle prossime elezioni amministrative. Una “associazione”, cosi si definiscono i componenti, che si propone come “colonna destra” della coalizione guidata dal Partito Democratico e fondata da una trentina di ferraresi provenienti dal mondo delle professioni: avvocati, imprenditori, insegnanti, commercianti e agricoltori, ma in cui trova spazio anche qualche volto già conosciuto durante le competizioni elettorali e in consiglio comunale.

Come quelli di Paolo Orsatti e Rosalba Martino, già candidati per “Fermare il Declino” alle ultime elezioni politiche, ma soprattutto di Francesco Levato, attuale capogruppo degli ex Pdl di Liberi e Forti, che spiega come l’origine della nuova lista sia stata determinata anche da una proposta dello stesso Tagliani. “Consideravamo fallita l’esperienza del Pdl – racconta Levato – e pur potendo aderire ad altri partiti di centrodestra (sic) abbiamo fatto una scelta diversa con Liberi e Forti. In questi anni in consiglio abbiamo dimostrato di saper fare opposizione in maniera non preconcetta”.

E a questo proposito il medico rivela, forse un po’ troppo ingenuamente, il retroscena che ha portato alla fondazione della lista di appoggio. “L’estate scorsa è stato Tagliani a chiederci di incontrarci perché fossimo promotori di una lista civica”. Un dettaglio che aiuta anche a capire scelte politiche successiva. Da allora infatti segnali di “distensione” in consiglio d’altra parte non erano mai mancati, come dimostra anche il voto favorevole del gruppo Liberi e Forti all’ultimo bilancio preventivo dell’amministrazione.

Ma per i suoi fondatori la genesi “politica” della lista è solo un punto di partenza, perché a “partire dall’autunno scorso ci siamo incontrati e abbiamo preparato un programma preciso e molto dettagliato, in particolare sul piano economico ma senza lasciar fuori neanche un settore. Siamo andati a cercare il ‘petrolio’ della nostra città”. Lo afferma Paolo Orsatti, di professione commercialista (e nominato nell’ottobre del 2012 revisore dei conti della Fondazione Teatro Comunale), mentre presenta la lista assieme a Levato, alla dipendente pubblica Rosalba Martino, agli avvocati Davide Bertasi, Camilla Zanardi e Silvio Rizzetto e all’albergatore Roberto Serra. Per scoprire il ‘petrolio di Ferrara’ bisognerà però attendere i due incontri pubblici, programmati in aprile e in maggio, in cui i candidati annunceranno il programma nel dettaglio.

Ciò che appare chiaro è l’indirizzo politico della lista, che promuove l’operato dell’attuale amministrazione ma si propone come portatrice delle istanze più “liberali”, dallo snellimento della burocrazia per cittadini e imprese alla riduzione del debito pubblico del Comune. “Tiziano Tagliani – afferma Orsatti – è una persona competente e seria, che ha attraversato cinque anni molto difficili in cui ha dovuto affrontare problemi come il terremoto e la crisi economica. I risultati parlano per lui: nonostante le difficoltà, è riuscito a portare avanti una politica di riduzione del debito mantenendo un buon livello dei servizi pubblici”. Un sostegno che comprende anche il difficile nodo della riorganizzazione sanitaria, su cui interviene Levato spiegando che “pur non essendo stati noi a voler Cona pensiamo che quello debba essere il polo sanitario della città, supportato dagli altri ospedali della provincia: Cento, Argenta e Valle Oppio. Per quanto riguarda l’anello di corso Giovecca, pensiamo che ci sia bisogno di più chiarezza e di definire con precisione cos’è una casa della salute”.

Nel giudicare gli ultimi cinque anni dell’amministrazione, chi viene promosso a pieni voti è l’assessore all’economia Luigi Marattin per la sua politica di riduzione del debito pubblico (anche se Serra si augura “una politica di riduzione del debito un po’ meno impattante su investimenti e servizi”), mentre le perplessità maggiori riguardano l’apparato burocratico, che secondo Serra “non è stato sufficientemente perfezionato dall’amministrazione, ma su questo abbiamo un progetto su cui puntiamo e crediamo sia una base per il rilancio”. Di fronte a quello che appare come un matrimonio perfetto tra la linea tenuta dall’attuale amministrazione e le idee di Ferrara Concreta, l’incognita potrebbe essere rappresentata dall’alleanza con Sel, per la quale Levato mette in guardia il sindaco: “Abbiamo sempre ribadito – afferma il consigliere comunale – che la lista civica non ha preclusioni, se c’è una condivisione del programma e dei progetti. E in questo Tagliani sarà il ‘garante’ nei confronti di Sel”.

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