Daino attraversa la strada, investito da due macchine
Ancora un incidente causato dall'attraversamento della strada da parte di un daino a Lido delle Nazioni, in via dei Continenti intorno alle 23 di sabato 4 aprile
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Si continua a parlare delle regole per i banchetti politici in piazza. Questa volta ad intervenire nel dibattito – sollevato già lo scorso anno da Valentino Tavolazzi, 5 Stelle e Fratelli d’Italia e ripreso qualche settimana fa da Mario Zamorani – è il sindaco Tiziano Tagliani.
Tutto nasce dai limiti imposti da un orientamento orientamento di giunta – giustificati con i lavori in piazza Trento Trieste e con la necessità di garantire l’uso del suolo pubblico a tutti – che modificano la disciplina del regolamento comunale e introducono una sorta di regola della rotazione: le concessioni non possono durare più di 15 giorni per ciascun richiedente (anziché 60 giorni) l’occupazione degli spazi più centrali (identificati dallo stesso atto) non può protrarsi per più di due volte consecutive, mentre la terza deve deve necessariamente seguire una collocazione in postazione decentrata anche se non ci sono richieste per le postazioni centrali. Il limite temporale di 15 giorni inoltre costringe alla reiterazione delle domande e quindi a dover affrontare più volte i relativi costi rimasti immutati.
Mario Zamorani di “Un’altra Ferrara” aveva riacceso la polemica consegnando prima una lettera al sindaco Tiziano Tagliani, poi cominciando uno sciopero della fame e, infine, ‘sfidando a duello’ lo stesso sindaco. Ora Tagliani in persona decide di rispondere a tutti con una nota in cui definisce i punti contestati come “regole dettate dal buon senso” e con un invito finale diretto a Zamorani affinché sospenda lo sciopero della fame.
“Quali sono, in buona sostanza, le finalità del provvedimento della giunta che Zamorani contesta? – si chiede retoricamente il sindaco -. Evitare che una forza politica possa occupare il medesimo spazio per periodi troppo lunghi, a scapito di altri eventuali richiedenti, come purtroppo in passato è spesso accaduto (forse qualcuno ricorderà che – prima dell’adozione del provvedimento – Forza Nuova ha occupato il Volto del Cavallo per molte settimane consecutive), ed evitare la congestione sempre sui soliti spazi, dove capitava che due o più formazioni politiche si accalcassero in pochi metri quadri. Tali necessità – ricorda Tagliani – sono state rimarcate durante un incontro in Prefettura anche dalle forze preposte all’ordine pubblico, che hanno l’onere di vigilare sulle manifestazioni ma non possono garantire la propria presenza in modo continuato e non programmato”.
“Si tratta, in poche parole – continua il sindaco – di regole dettate dal buon senso e dalla constatazione che non mancano i luoghi caratterizzati da buona visibilità e considerevole transito di persone e che quindi non si arreca alcun danno alla libertà di espressione se si chiede ai movimenti politici di darsi un po’ più frequentemente il cambio nell’utilizzo delle postazioni. Aggiungo che i banchetti politici non sono l’unica tipologia di occupazioni di suolo pubblico che viene legittimamente richiesta in centro, ed è necessario garantire anche ad altre manifestazioni la possibilità di svolgimento”.
Se di buon senso si tratta, anche in nome del pluralismo, rimane però ancora tutto da capire l’impedimento che vieterebbe l’occupazione di una medesima postazione centrale per più di due volte di seguito mentre la terza “deve necessariamente seguire – si legge nell’orientamento di giunta – una collocazione in postazione decentrata” anche in assenza di richieste per le postazioni centrali.
Per Tagliani, con le nuove delimitazioni portate dall’orientamento di giunta “non vi è stata alcuna infrazione al regolamento Cosap, che detta criteri e metodi per l’applicazione del canone di occupazione di suolo pubblico (e, nel caso specifico delle occupazioni con finalità politiche, esenta dal pagamento del canone), ma lascia gli altri aspetti alla discrezionalità dell’Amministrazione, nel rispetto in particolare delle esigenze della circolazione, dell’igiene e sicurezza pubblica nonché estetica e decoro ambientale”. Da rilevare in proposito che però, sia Zamorani ora che Tavolazzi prima, lamentano il fatto che le nuove regole per l’occupazione di spazio pubblico per periodi molto più limitati costringano alla reiterazione delle domande con il conseguente aumento delle spese che, per i partiti più piccoli, potrebbero essere molto rilevanti.
Un ultimo appunto, un invito, Tagliani lo riserva proprio al rappresentante di Un altra Ferrara: “Sono pronto a confrontarmi col signor Zamorani quando vuole, anche in presenza – se ritiene – di tutti i presidenti di Consiglio comunale che si sono avvicendati nel corso degli anni. Lo invito – nel frattempo – a sospendere lo sciopero della fame”.
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