Muore in moto mentre va a vedere il figlio giocare
Stava andando con la moglie verso Ferrara per assistere alla partita Acli San Luca – Formignana, play off di Terza categoria, dove gioca il figlio, studente all’università di Ferrara
Stava andando con la moglie verso Ferrara per assistere alla partita Acli San Luca – Formignana, play off di Terza categoria, dove gioca il figlio, studente all’università di Ferrara
Da quel drammatico giorno di gennaio in cui tutta la vicenda ebbe inizio ci sono persone costrette a dormire in macchina perché impossibilitate ad accedere all’appartamento di proprietà o in affitto
Un intervento della Polizia di Stato di Ferrara per un diverbio in strada ha portato alla denuncia di una giovane, trovata in possesso di diversi oggetti atti ad offendere
Sono due escursionisti ferraresi di 31 anni i protagonisti della disavventura avvenuta il 1° maggio sulle montagne vicentine, lungo la Ferrata del Vajo Scuro. Partiti senza attrezzatura adeguata, privi di abbigliamento da neve e persino di una pila, i due si sono trovati in seria difficoltà al calare del buio
Non solo la mobilitazione del Primo Maggio, ma anche il rilancio dello sciopero nazionale del 7 maggio al centro del presidio che si è svolto questa mattina in Piazzale Medaglie d'Oro, promosso dal Fronte della Gioventù Comunista e dall'Unione Sindacale di Base
Nel giugno scorso il confronto era stato quasi fisico: Warren Mosler a spiegare la Modern Money Thoery a centinaia di persone all’Apollo, Luigi Marattin nella veste di ricercatore di Economia politica che cercava di intervenire durante il dibattito ma veniva invitato a lasciare il palco.
“Da allora ho sollecitato i sostenitori della Teoria a un confronto con me o con un altro economista di qualsiasi credo e formazione, ma non hanno mai voluto dar corso alla richiesta – ha raccontato l’assessore al Bilancio –: questa è la prova che i loro argomenti sarebbero stati smontati”. A lui e agli amici Enrico Balestra, Michele Travagli, Luca Tagliani e Francesco Badia (si definiscono “un gruppo di cittadini liberi pensatori”) non va proprio giù “l’idea che chiunque in Economia possa alzarsi e dire la sua – continuava Marattin –: se qualcuno lo fa in Medicina, se ad esempio domani un macellaio dice che per curare il tumore bisogna vestirsi di rosso, l’intera comunità scientifica lo contesta”.
È per questo che hanno invitato, mercoledì 15 alle 17.30 alla Caffetteria Castello, il professore al Dipartimento di Economia della New York University Alberto Bisin, affinché presenti il suo ultimo ‘Favole e numeri’ edito dall’Università Bocconi. “Corriamo il rischio che questa nostra iniziativa sia interpretata come una stroncatura del dibattito – ha detto ancora l’economista-assessore –, in realtà è il contrario: chiunque deve poter parlare di Economia, quello che non si può accettare è che se ne parli a cavolo. La gente è convinta che questo sia un dibattito in cui ogni posizione è legittima, in realtà il perimetro della discussione è sì ampio, ma non può essere che la parola del primo che passa valga quanto quella del professore di uno dei maggiori dipartimenti di Economia al mondo. Oppure dovremmo considerare legittima l’affermazione di quella senatrice 5 Stelle secondo cui il rapporto deficit/Pil fu limitato al 3% perché tre è un numero biblico?”.
Marattin ci tiene a ricordare che di lavoro Mosler fa “il produttore di auto”, ma segnala come problema politico il fatto che “centinaia di nostri concittadini ferraresi credano che il debito pubblico non esista, mentre noi ci siamo fatti un mazzo così per ridurre quello del Comune di Ferrara”. Il successo di posizioni simili presso il grande pubblico, in un momento di crisi, ha un che di psicologico secondo l’economista-assessore, che pure non nega gli errori della sua categoria, tra cui quello di essersi chiusa nella torre d’avorio evitando un dibattito divulgativo. “Gli Italiani però – conclude – nel cercare le cause del debito, anziché guardare a se stessi, ai politici che hanno votato e anche ai loro comportamenti, preferiscono prendersela con chiunque altro, dalla Bce, alla Troika, alla Germania, alle scie chimiche”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com