Cronaca
29 Novembre 2013
Lettera aperta di 28 inquilini: "Problemi non da cattiva amministrazione ma da elevato numero di morosi"

L’altra versione del Grattacielo

di Daniele Oppo | 3 min

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admin-ajax (20)Diventa più che mai evidente la spaccatura creatasi fra i condomini del Grattacielo. C’è infatti anche chi sta dalla parte dell’amministratrice Tiziana Davì, ne rivendica sia la legittimità che la bontà dell’operato nell’amministrazione e nella gestione della realizzazione di un nuovo impianto di riscaldamento e non esita a criticare i condomini “dissidenti”.

Si tratta di un gruppo di inquilini che rappresenta 241,670 millesimi delle quote condominiali che ha scritto una lettera aperta con l’intento di “puntualizzare” le notizie riportate dagli organi di stampa locali. È marcato il totale disaccordo con la recente diffida presentata da un altro gruppo di condomini nei confronti dell’amministratrice Tiziana Davì affinché non presentasse il piano di lavoro richiesto dall’Asl (relativo al nuovo impianto di riscaldamento, ndr) perché non nominata a rappresentare il codominio: “Per quanto concerne la presunta illegittimità – precisano i 28 firmatari della lettera – nell’assemblea del 28 agosto, in quanto non presenti i millesimi necessari a una nuova nomina la suddetta rimaneva in regime di prorogatio, rimanendo, pertanto, legalmente in carica”. Critiche dunque alla diffida contro la stessa amministratrice: “I condomini che sottoscrivono questa lettera – affermano – non comprendono il motivo di questa ostinata guerra personale, da parte di alcuni altri condomini, nei confronti dell’amministratrice Tiziana Davì e se ne dissociano, ricordando che i problemi del palazzo non dipendono da una cattiva amministrazione di quest’ultima bensì dall’elevato numero di condomini che, non pagando le spettanti quote condominiali, ci hanno trascinato in una così grave morosità da non riuscire ad avere una normale gestione dei bilanci e delle spese”.

“Riguardo ai lavori di trasformazione dell’impianto di teleriscaldamento: tali lavori sono stati approvati, con una maggioranza di 529,33 millesimi, nell’assemblea del 19 novembre 2012, regolarmente convocata e non impugnata nei termini di legge – rammenta il gruppo di inquilini -. I motivi che hanno reso questi interventi sull’impianto una reale necessità sono l’eccessiva vetustà dell’impianto esistente, che ormai costa più di riparazioni e manutenzione di quanto non costi sostituirlo, e l’esigenza non meno importante di rendere autonomi i singoli appartamenti, dato che numerosi condomini non pagano più le spettanti spese condominiali, causando una morosità che già lo scorso anno ha fatto chiudere il teleriscaldamento a Hera; i pochi condomini che continuano a pagare regolarmente – lamentano – non riescono più a sopportare l’onere del pagamento che per i morosi”.

Per quanto riguarda il problema amianto rilevato durante i lavori di costruzione del nuovo impianto di teleriscaldamento (“necessario per l’eccessiva vetustà di quello esistente e per l’esigenza di rendere autonomi i singoli appartamenti, dato che numerosi condomini non pagano più le spettanti spese condominiali”), non manca il riferimento alla mail presentata da alcuni condomini “dissidenti” nell’assemblea del 28 agosto scorso in cui veniva data la notizia della presenza di amianto verificata tramite esami “fatti in non meglio precisati laboratori di analisi” ma, affermano ora i firmatari della lettera, “ci teniamo a precisare che, nonostante siano stati invitati a presentare gli esiti degli esami fatti effettuare, a tutt’oggi noi non ne abbiamo avuto visione”. Infine, i 28 condomini ricordano come la risposta dell’Asl in merito ai campionamenti effettuati al Grattacielo consegnata all’amministratrice il 14 ottobre scorso avesse confermato l’assenza di fibre di amianto nella polvere sedimentata e nell’aria non ritenendo pertanto necessaria neppure una pulizia straordinaria dei locali.

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