Cronaca
6 Ottobre 2013
FerrAria Salute chiama il geologo Franco Ortolani per discutere dei rischi simici, con diretta su Estense.com

Geotermia, la parola passa al comitato

di Ruggero Veronese | 3 min

Leggi anche

Tentato omicidio al Doro, colpita con quindici martellate dalla coinquilina

Avrebbe sferrato quindici colpi di martello alla coinquilina. È quanto sarebbe accaduto nella mattinata di lunedì 29 giugno in un appartamento al quinto piano di un condominio popolare al civico 119 di via Salvador Allende al Doro, dove una donna 40enne di nazionalità nigeriana è stata fermata per tentato omicidio

Scioperano perché troppo caldo nello stabilimento

Oggi, lunedì 29 giugno, i lavoratori della VSG Plant Sirio dello stabilimento di San Giovanni di Ostellato hanno incrociato le braccia. Uno sciopero che sarebbe nato dall'esasperazione per le temperature insostenibili registrate all'interno dell'officina

Grattacielo. Un mese ai proprietari per rimuovere i rifiuti

Un'ordinanza del sindaco Alan Fabbri consentirà, dal 10 luglio al 10 agosto, ai proprietari degli appartamenti delle tre torri del Grattacielo di accedere alle proprie abitazioni per effettuare interventi finalizzati alla tutela dell'igiene e della sanità pubblica, con particolare riferimento alla rimozione in sicurezza di rifiuti, oggetti, materiali e beni deperibili

foto (1)Una conferenza-dibattito alla Sala Estense “per coinvolgere e informare i cittadini sulla finta geotermia di Malborghetto”. Dopo gli incontri organizzati dall’amministrazione comunale e “disertati” dal comitato FerrAria Salute, contrario alla realizzazione della nuova centrale termica, il gruppo di attivisti passa al contrattacco organizzando nella Sala Estense, la sera di mercoledì 9 ottobre, una discussione col noto geologo Franco Ortolani, ordinario di geologia dell’Università Federico II di Napoli, incentrata sui rischi sismici delle trivellazioni a grande profondità. Un incontro per il quale Marco Piva, presidente del comitato, estende l’invito “anche al sindaco Tagliani e all’assessore all’ambiente Zadro”, che in caso di assenza potranno comunque seguire il dibattito integrale in diretta su Estense.com a partire dalle ore 20:45.

Il geologo Ortolani si concentrerà quindi sui rischi sismici delle trivellazioni, una materia su cui è particolarmente competente e che lo ha già visto interpellato più volte dalla stampa nazionale. Nel giugno 2012 ai cronisti del Fatto Quotidiano spiegò i suoi dubbi sull’opportunità di effettuare operazioni di questo genere nelle zone sismiche. Secondo il geologo infatti sono necessari studi “indipendenti e qualificati” nelle specifiche zone “sull’incidenza che possono avere le reiniezioni di fluidi in pressione nelle rocce serbatoio ad alcuni chilometri di profondità in corrispondenza di faglie attive: equivale al ruolo che può avere una mosca che si appoggi su un edificio pericolante oppure all’impatto che può derivare da un elicottero che atterri sullo stesso edificio pericolante?”.

Ed è proprio “l’indipendenza” di Ortolani ad aver colpito i membri del comitato ferrarese: “È una persona altamente qualificata – afferma il medico igienista Luigi Gasparini – e che non ha interessi con enti privati. Proprio per questa indipendenza non ha voluto essere pagato da noi, chiedendoci solo un rimborso spese per la trasferta e il pernottamento”. Il geologo è noto anche per aver proposto in passato di istituire una “scatola nera” delle trivellazioni, in cui registrare incidenti e anomalie, e per la sua contrarietà ai pozzi nei pressi dei centri abitati.

Anche se l’incontro di mercoledì si concentrerà sull’aspetto sismico, il comitato non abbandona però altri suoi “punti fermi” nella lotta alla nuova centrale. In particolare l’impatto delle emissioni causate dalle quattro caldaie a metano ipotizzate da Hera (che scalderebbero l’acqua estratta a temperatura insufficiente per il teleriscaldamento, rendendo la centrale di fatto una “finta geotermia”) e dall’inceneritore di via Diana, legato a doppio filo, secondo il comitato, alla futura centrale. “Il problema è che non vogliamo fonti energetiche emissive – spiega Mario Testi -. Malborghetto è nel cono dove ricadono i fumi del petrolchimico, ha un incidenza di tumori tre volte più alta rispetto a Ferrara e l’area individuata per la centrale, all’interno del Parco Urbano, porta ancora l’impronta del vecchio inceneritore. È una zona che andrebbe sgravato dalle emissioni, e non penalizzato ulteriormente”.

Ma secondo il comitato la recente modifica all’Aia del termovalorizzatore in via Diana complicherà ulteriormente la situazione. “Ferrara dovrebbe smaltire 70 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati all’anno – continua Testi -, ma ora potrà bruciarne fino a 130 mila importandoli da fuori in caso di bisogno. A questo punto molti di noi hanno cominciato a fare lo sciopero della differenziata, dal momento che, per quanto impegno si possa mettere a selezionare i rifiuti, l’inceneritore ne brucerà sempre la stessa quantità”.

Temi questi che potrebbero aver bisogno di ulteriori approfondimenti, soprattutto quando sarà reso disponibile il testo integrale della nuova Aia. Per quanto riguarda i pericoli sismici invece, l’appuntamento è alla Sala Estense mercoledì alle 20:45. E,in contemporanea, in diretta su Estense.com.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com