16 Settembre 2013
Il Congresso mondiale sulle malattie del sistema venoso premia il team di Paolo Zamboni per uno studio sulla Ccsvi

Un premio per la ricerca sulla Ccsvi

di Redazione | 1 min

Leggi anche

Tentato omicidio al Doro, colpita con quindici martellate dalla coinquilina

Avrebbe sferrato quindici colpi di martello alla coinquilina. È quanto sarebbe accaduto nella mattinata di lunedì 29 giugno in un appartamento al quinto piano di un condominio popolare al civico 119 di via Salvador Allende al Doro, dove una donna 40enne di nazionalità nigeriana è stata fermata per tentato omicidio

Scioperano perché troppo caldo nello stabilimento

Oggi, lunedì 29 giugno, i lavoratori della VSG Plant Sirio dello stabilimento di San Giovanni di Ostellato hanno incrociato le braccia. Uno sciopero che sarebbe nato dall'esasperazione per le temperature insostenibili registrate all'interno dell'officina

Grattacielo. Un mese ai proprietari per rimuovere i rifiuti

Un'ordinanza del sindaco Alan Fabbri consentirà, dal 10 luglio al 10 agosto, ai proprietari degli appartamenti delle tre torri del Grattacielo di accedere alle proprie abitazioni per effettuare interventi finalizzati alla tutela dell'igiene e della sanità pubblica, con particolare riferimento alla rimozione in sicurezza di rifiuti, oggetti, materiali e beni deperibili

Zamboni3Oltre 2000 delegati di 57 Paesi presenti al Congresso mondiale sulle malattie del sistema venoso tenutosi a Boston hanno conferito a Sergio Gianesini, un giovane ricercatore del gruppo del professor Paolo Zamboni, l’Award delle migliori comunicazioni scientifiche sulle oltre 500 presentate al Convegno.

Gianesini ha presentato uno studio preliminare sull’esito dei primi casi operati per sindrome da compressione del muscolo omoiodeo sulla vena giugulare interna. Il nuovissimo intervento si attua per una forma particolare di Ccsvi (Insufficienza venosa cronica cerebrospinale), la malattia vascolare scoperta all’Università di Ferrara, frequentemente associata alla sclerosi multipla (Sm).

La cosa più interessante emersa al dibattito di Boston è che, quando la Ccsvi si realizza a causa della compressione dei muscoli masticatori sulla vena giugulare, la dilatazione o angioplastica con pallone non ha alcuna possibilità di ristabilire un normale flusso di sangue venoso dal cervello. E’ importante dunque sapere riconoscere questa condizione per evitare di sottoporre inutilmente i pazienti alle procedure endovascolari di angioplastica. In questo caso, ciò che occorre fare è un intervento sui muscoli masticatori che ostruiscono o comprimono la giugulare. La notizia riveste dunque una estrema importanza ed un grandissimo interesse per gli oltre 60 mila malati di Sclerosi Multipla in Italia.

Nicoletta Mantovani, vedova di Luciano Pavarotti, ha raccontato di essere stata sottoposta sempre a Ferrara a questo tipo intervento riparatore.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com