Una “fogna a cielo aperto” a Cento, dalle condizioni igieniche allarmanti e con tanto di topi che scorrazzano attorno. “Lo spettacolo che si presenta a chiunque arriva nel canale del Penzale detto “canalazzo”precisamente in via Vivaldi è da terzo mondo”. È con queste parole che Antonino Barbagallo, delegato dell’Associazione Tutela del Consumatore (Atc) di Cento descrive lo stato del canale di irrigazione nel centese.
“Una fogna a cielo aperto, con un fetore che toglie il fiato, l’acqua colma di liquami dal colore grigiastro – spiega Barbagallo -. Ha raggiunto livelli insostenibili da anni dato che gli impianti fognari delle case che costeggiano il canale (vie Sardegna e Giordano) scaricano in quel sito i liquami. Senza poi considerare il cattivo odore che emana in questi periodi caldi, con disagi per i residenti della strada che non possono uscire nei loro terrazzi o lasciare le finestre aperte, per non parlare delle zanzare, veri e propri stormi. E poi la cosa più insopportabile, davvero umiliante: i topi”.
Dopo aver visto i roditori nel canaletto Barbagallo ha contattato il prefetto di Ferrara Provvidenza Raimondo, che si è interessata al caso e ha sollecitato l’intervento di altri gruppi ed enti. “Il Consorzio di bonifica pianura di Ferrara – continua il delegato Atc – mi ha comunicato che nella zona siano presenti situazioni di criticità sotto un profilo di igiene pubblica, asseritamente causata da inadeguati sistemi di depurazione delle acque di scarico. L’unità operativa di igiene e sanità pubblica sede di Cento mi comunica che ha provveduto ad effettuare alcuni sopralluoghi di verifica dello stato del luogo , ultimo in data 23 luglio 2013 confermando il tutto. Il comune di Cento la risposta non è ancora arrivata. Tutto tace? Il canale è così e così deve restare?”.
Di fronte alla mancata risposta del Comune di Cento, Barbagallo si chiede: “L’amministrazione ha comunque avviato tutte le precauzioni del caso per la zona del Penzale, oltre ordinanza del sindaco del 20/08/2013? Mi auguro che chi di competenza non aspetti, come purtroppo spesso succede, che avvenga l’irreparabile che venga tolto un grave pericolo per l’incolumità della popolazione, e ricordiamo che in questo periodo torna il pericolo del virus West Nile: il virus è trasmesso dalla zanzara è portatrice del virus e quindi può infettare le persone”.
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