Nate Ruess, 31 anni. Un nome da segnare e di cui, nonostante la non più giovanissima età, si sentirà parlare negli anni a venire. E’ stato proprio il cantante americano, frontman della band indie-rock dei “Fun.” , l’autentico protagonista del primo concerto di “Ferrara sotto le stelle”. La rassegna musicale, autentica tradizione dell’estate ferrarese, giunge quest’anno alla sua 17ma edizione ed ha regalato al pubblico che assiepato sin dalle prime ore della serata Piazza Castello, una splendida esibizione di un gruppo emergente, al top delle classifiche mondiali negli ultimi mesi.

Piazza Castello gremita per il concerto dei “Fun” (foto Elena Pasqualini)
Sulle duemila presenze, centinaio più centinaio meno, hanno ballato, cantato e soprattutto applaudito per circa 90 minuti le “piroette” musicali di Ruess, accompagnato in maniera brillante dai musicisti della sua band, tra cui il polistrumentista Dost e il chitarrista-trombettista Antonoff.
Ad aprire la serata, il gruppo dei “The Red Carpet”, abilissimi nel cominciare a riscaldare la platea: emozionante, al proposito, ritrovare la location di “Ferrara sotto le stelle” dove è sempre stata – dopo il trasloco al Motovelodromo lo scorso anno a causa del terribile sisma che ha colpito l’Emilia – nel cuore della città, con la meravigliosa scenografia del Castello a fare da cornice alla musica di tanti e straordinari artisti che in questi 17 anni hanno illuminato le notti ferraresi d’estate.Alle 21,30 circa ecco i “Fun.” entrare in scena, accompagnati da un incredibile gioco di luci e flash che si alterneranno per tutta la durata del concerto. E a prendersi la scena, da subito, Nate Ruess, acclamato dalle fan giovani e meno giovani, ferraresi ma provenienti anche da altre parti d’Italia (e del mondo). Il leader del gruppo statunitense non è una sorpresa per chi già lo conosce e lo apprezza; diventa invece una piacevole scoperta per chi dei “Fun.” ha ascoltato unicamente delle recenti canzoni suonatissime alla radio.
La vocalità di Ruess è impressionante, vibrante per forza e melodie, capace di entusiasmare ma anche di emozionare in pochissimi minuti. C’è chi lo paragona al collega Mika, chi, per una voce così potente, al mostro sacro Freddie Mercury.
L’artista statunitense ha comunque talento e si vede: sul palco è assolutamente una scheggia impazzita, mai statico, sempre alla ricerca del coinvolgimento con il pubblico. Il pensiero per Ferrara e per la location è diretto e spontaneo: “Suonare davanti ad un castello è qualcosa di incredibile – dice rivolgendosi alla platea -, questa è una città magnifica. E’ la prima volta che veniamo a Ferrara, ma non sarà certamente l’ultima”.

Nate Ruess, leader dei “Fun.” sul palco di Ferrara sotto le stelle (foto Elena Pasqualini)
Una promessa che raccoglie ulteriori applausi a scena aperta, così come inevitabilmente fanno anche i maggiori successi della band Usa: “Some nights”, “We are young” e poi “Carry on” che Ross e il suo gruppo eseguono a grandissima richiesta dopo averla sentita intonata dal pubblico di Piazza Castello durante una pausa dello show. La chiusura dell’ora e mezzo di show è per l’annuncio di un nuovo album: “Ora torniamo negli states e lavoreremo sui brani, ma siamo felici ed orgogliosi di essere stati in Italia, un posto di cui ci siamo innamorati, con città meravigliose come questa dove speriamo di tornare molto presto”.
Dopo questo inizio vibrante, il programma dei concerti di “Ferrara sotto le stelle”vedrà salire sul palco di Piazza Castello i Baustelle, accompagnati dalla “Ensemble Symphony Orchestra” venerdì 28 giugno.
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