Coppia trovata morta in casa. Si esclude l’omicidio
Erano tre giorni che i vicini non li vedevano entrare o uscire di casa, Nemmeno sentivano rumori provenire dal loro appartamenti.. E così si sono decisi a chiamare il 112
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L'uomo, residente a Modena, si trovava al Bagno Oasi con moglie e figlia. Nonostante i tempestivi soccorsi di bagnini e 118 per lui non c'è stato nulla da fare
Il sessantenne, titolare della Emmezeta Impianti e conosciuto dagli amici come "Gnegno", ha perso la vita in un incidente con un'auto nel territorio di Camugnano sabato 30 maggio
L'incidente nel pomeriggio di sabato 29 maggio a Bargi-Pianacci, nel comune di Camugnano. Inutili i soccorsi, ferito lievemente il conducente dell'auto coinvolta
Avrebbe ucciso la moglie impugnando un coltello, Vladimiro Lombardi, il 52enne ferrarese fermato per il femminicidio della 50enne Samanta Zironi, trovata senza vita all'interno della loro abitazione, un appartamento al primo piano di un condominio Acer al civico 25 di via Stefano Gatti Casazza, al Barco
Parte a Ferrara e in altre città della regione “Identis Weee”, il progetto di Hera, Ecolight e la fondazione spagnola Ecolum per raccogliere i RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche).
Cassonetti “smart” per i rifiuti elettronici: la rivoluzione parte dall’Emilia-Romagna
I cassonetti intelligenti per raccogliere in maniera differenziata i RAEE, i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, fanno finalmente la loro comparsa nelle strade di Ferrara e di altre città dell’Emilia-Romagna. Entra infatti nel vivo il progetto sperimentale Identis Weee, sostenuto dall’Unione Europea e portato avanti dal Gruppo Hera, da Ecolight – consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti elettronici, delle pile e degli accumulatori a fine vita – e dalla fondazione spagnola Ecolum.
L’obiettivo è raddoppiare la raccolta di materiali come cellulari, lampadine, giocattoli elettronici, tv, elettrodomestici, che hanno un impatto ambientale notevole e contengono materiali preziosi (come, ad esempio, ferro, alluminio, vetro, tungsteno, palladio, ecc.) che si possono recuperare e riutilizzare. Inoltre, si punta a renderli tracciabili: i nuovi contenitori hi-tech, unici in Europa, a Ferrara si apriranno utilizzando la propria tessera sanitaria oppure il codice a barre stampato sulla bolletta 2012, in modo da controllare e seguire il corretto smaltimento dei RAEE.
Questi obiettivi sono quelli contenuti nella recente direttiva Ue sui RAEE che, in sostanza, Identis Weee anticipa in Emilia-Romagna, in attesa del suo recepimento a livello nazionale. Il progetto vale circa 3 milioni e mezzo di euro, di cui il 50% sostenuto dall’Unione Europea e il restante dalla multiutility e dagli altri partner.
A Ferrara i contenitori sono al centro commerciale Bennet
Si tratta di contenitori nei quali qualsiasi cittadino può conferire rifiuti elettronici usando semplicemente la propria tessera sanitaria oppure il codice a barre stampato sulla bolletta rifiuti 2012.
All’esterno di Mediaworld, al centro commerciale Bennet, attualmente sono presenti i contenitori più piccoli (RaeeShop) quelli che accolgono piccoli RAEE come radio, rasoi, frullatori, orologi, cellulari, trapani, tastiere. Per il mese di luglio è previsto l’arrivo dei contenitori più grandi (RaeeParking, realizzati sotto la supervisione del consorzio Ecolight) che potranno accogliere, televisori, monitor, aspirapolvere, neon e altri piccoli elettrodomestici.
Accanto ad ogni contenitore è prevista la possibilità di conferire a parte batterie e pile: i RAEE che si inseriscono nel nuovo cassonetto devono essere privi di tali componenti.
Benefit per i cittadini più virtuosi
Nel 2012 raccolte In Italia 240mila tonnellate di RAEE. A Ferrara 940. Tanta collaborazione sarà premiata: a quei cittadini che avranno partecipato più attivamente al progetto saranno riconosciuti benefit in buoni d’acquisto da spendere nei principali supermercati e ipermercati,. Maggiori informazioni sono disponibili su www.rifiutielettronici.com.
Il recupero dei rifiuti elettronici: fa bene all’ambiente e combatte l’export illegale
La cosiddetta e-waste, la spazzatura elettronica, è in aumento in tutto il mondo, vista la rapidità con cui la tecnologia si aggiorna. Il rischio, oltre all’immissione nell’ambiente di materiali pericolosi per la salute e per il pianeta, è il diffondersi di pratiche di smaltimento illegale. Quelle contenute nei RAEE, infatti, sono materie prime preziose che possono essere riutilizzate nei cicli produttivi. Secondo dati recenti dell’Unep (il programma per l’ambiente dell’Onu), nel mondo si producono 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici all’anno e solo il 10% di questi viene riciclato. Nella sola Ue, nonostante una legislazione avanzata, si stima che ben il 75% dei rifiuti elettronici europei (8 milioni di tonnellate l’anno), sia esportato illegalmente verso i paesi in via di sviluppo come la Cina o nazioni africane, dove la normativa è più blanda e l’attenzione per l’ambiente e la salute meno forte. Progetti come quello di Identis Weee (la cui dicitura ufficiale è PROGETTO LIFE+ “IDENTIS WEEE” LIFE10 ENV/IT/393) permettono la tracciabilità dell’intero ciclo di vita di queste apparecchiature, proprio per impedirne la dispersione nell’ambiente e monitorarne il corretto smaltimento.
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