Malore mentre lava l’auto, 50enne a Cona in elisoccorso
Un malore improvviso ha colto un uomo di circa 50 anni nella tarda mattinata a Goro, in piazza Alcide De Gasperi, mentre si trovava davanti a casa intento a lavare la propria auto
Un malore improvviso ha colto un uomo di circa 50 anni nella tarda mattinata a Goro, in piazza Alcide De Gasperi, mentre si trovava davanti a casa intento a lavare la propria auto
È stato rintracciato e arrestato nelle prime ore della mattinata del 4 aprile a Ostellato un 24enne di nazionalità romena, destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria del suo Paese
I carabinieri della stazione di Tresignana hanno denunciato alla Procura di Ferrara un 25enne e una 37enne, entrambi residenti fuori regione, con l’accusa di truffa in concorso
Due appartamenti, uno sopra l’altro. Sopra alcune universitarie, sotto una coppia di fratelli non più giovanissimi. Quando arriva una denuncia, verrebbe naturale pensare a lamentele per feste o rumori molesti. Ma in questo caso è accaduto l’opposto
Avrebbe rischiato di costare fino a 30mila euro a una donna ferrarese di 63 anni la relazione con un uomo di 67 anni residente a Codigoro, ora indagato
“Come verrà attuata la riduzione della sanità pubblica? Le risposte arrivate fino a questo momento dalle aziende sanitarie sono state illusorie e di poca chiarezza”. A parlare è Angela Alvisi, segretario provinciale di Cgil – Funzione pubblica, ma il concetto è sostenuto da tutte le tre maggiori sigle sindacali, riunite per presentare il documento unitario in cui rivolgono a enti pubblici e strutture sanitarie 16 precise domande sul futuro dei servizi (leggi il testo completo). Un documento in cui si chiede in sostanza una maggior partecipazione delle amministrazioni – dalla Regione in giù – nelle decisioni chiave sui tagli alla sanità imposti dal decreto Balduzzi.
“È da un anno che aspettiamo un piano industriale sulla questione della sanità – spiega il segretario di Uil Massimo Zanirato -, ma fino a questo momento le aziende sanitarie stanno andando avanti con una riorganizzazione interna da cui sono state totalmente escluse le organizzazioni sindacali. E non solo, perché assistiamo anche a un mancato ruolo della conferenza territoriale socio sanitaria e della politica in generale, a cui chiediamo di riappropriarsi della propria funzione. La situazione ora è che ognuno guardi al proprio campanile e che in questo gli amministratori locali siano quelli che si sono fatti abbindolare di più dalle aziende sanitarie, che li hanno presi da parte contrattando le singole questioni privatamente. Ma in questo modo la nascita di un vero piano unitario diventa impossibile”.
Ciò che contestano i sindacati non è insomma la necessità di effettuare tagli alla sanità pubblica, ma il modo in cui ciò sta avvenendo: “Nella provincia abbiamo 5,2 posti letto per ogni mille abitanti – riassume il segretario di Cisl Ferrara Paolo Baiamonte -, quando la media regionale è di 4,8 e l’obiettivo del decreto Balduzzi è di ridurli a 3,7. Non è in discussione il taglio dei posti, ma il problema va posto in termini generali, considerando anche una rivisitazione della medicina di base e cercando di capire quale sarà il ruolo delle case della salute”. Un discorso su cui insiste la Alvisi, secondo cui “è vero che bisogna riorganizzare la sanità, ma lo si può fare pezzo per pezzo contattando i singoli amministratori, come si sta facendo attualmente, oppure intervenendo sugli aspetti generali e organizzativi, e cercando di far capire ai cittadini qual è il piano complessivo”.
La deriva che preoccupa i sindacati è quella di veder crollare il servizio sanitario nella provincia, soprattutto alla luce della fusione dei distretti che vedrà Ferrara, Imola e Bologna riunite in una unica “area vasta”. “Bisogna riuscire a sopravvivere all’area vasta – continua la Alvisi -, che probabilmente vedrà il capoluogo emiliano come fulcro del trattamento sanitario”. Per questo i sindacati abbozzano addirittura l’ipotesi di “occupare simbolicamente la conferenza territoriale socio sanitaria”, l’incontro che avrà luogo l’11 marzo al Castello Estense e a cui parteciperanno le amministrazioni pubbliche e i direttivi delle aziende sanitarie. Se le 16 domande dei sindacati riceveranno risposta, molto probabilmente quella sarà la data decisiva.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com