Politica
5 Febbraio 2013
I Giovani democratici raccontano le ironiche iniziative in programma "per chi è alla prima volta"

Pd, sfida a Grillo per il voto giovanile

di Ruggero Veronese | 3 min

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DSC07990“La prima domanda tra i ragazzi non è chi votare, ma se ha senso votare”. È da questa presa di coscienza che la segretaria provinciale dei Giovani democratici (Gd) Giulia Bertelli spiega le iniziative elettorali in programma nel Pd. L’obiettivo è portare i giovani al voto, in un momento in cui la disaffezione verso la politica sembra colpire anche quelle fasce di età tradizionalmente più partecipi alle consultazioni. E chiaramente anche il nome del progetto messo in campo dai Giovani democratici non poteva non strizzare l’occhio al pensiero più ricorrente tra le nuove generazioni: “La prima volta? Fallo con stile”.

L’idea dei giovani del Pd è quindi quella di organizzare un incontro sul tema il 6 febbraio alle 18, al bar Gallery della ex sala borsa. Saranno presenti il sindaco Tiziano Tagliani, il segretario Gd per l’Emilia Romagna Vinicio Zanetti ed Enzo Lattuca, il più giovane candidato del partito alla Camera dei Deputati. Ma l’iniziativa su cui scommettono i giovani militanti è quella di recapitare una serie di ironiche cartoline a tutti i ragazzi e le ragazze della provincia tra i 18 e i 22 anni, circa 8-10 mila secondo i dati raccolti dal partito, contenenti alcuni sketch a fumetti dei personaggi Meme, diventati recentemente popolari su Facebook.

“Vogliamo spiegare – dice la Bertelli – a chi partecipa per la prima volte alle elezioni che votare non significa semplicemente dare la preferenza a un partito, ma scegliere la strada che, secondo l’elettore, bisogna seguire per far bene al paese. E che, oltre a fare la croce su un simbolo, votare è un processo continuo. Diceva bene Bersani quando chiedeva ai giovani di continuare a tenerlo d’occhio: noi stiamo chiedendo alle persone di continuare a crederci e di impegnarsi”. Con lei anche il segretario provinciale del Pd Paolo Calvano, il responsabile dell’organizzazione Luigi Vitellio e la militante Gd Simona Carducci.

Calvano coglie l’occasione per fare un punto della situazione sui vari schieramenti, in particolare per quanto riguarda Pdl e Movimento 5 Stelle. Per il primo la stroncatura è netta, soprattutto con il rilancio di un leader in grosso deficit di credibilità: “di Berlusconi in questo momento ricordo i 3 miliardi di euro all’Alitalia, i 4 miliardi e mezzo di quote latte, i 4 miliardi di cedolare secca. Quando ci ridarà questi 12 miliardi potremo tornare a parlare di lui, ma ora oltre alle proposte bisogna guardare anche alla credibilità di chi le fa”. Con il movimento di Grillo invece il segretario prevede una lotta serrata per il voto giovanile: “ieri un sondaggio del Corriere parlava di un testa a testa tra Pd e M5S nelle preferenze dei ragazzi. A Ferrara siamo in grado di affrontare questa lotta, dato che stiamo proponendo vere forme di partecipazione per i più giovani e un nuovo modo di fare politica. Le primarie hanno visto un rinnovamento molto importante e una grande mobilitazione, risultati che ci mettono nelle condizioni di affrontare questa sfida senza paura”.

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