Incendio al Grattacielo di Ferrara, evacuata la torre B
Un vasto incendio ha colpito il Grattacielo di Ferrara nelle prime ore di domenica 11 gennaio, provocando l’evacuazione completa della torre B
Un vasto incendio ha colpito il Grattacielo di Ferrara nelle prime ore di domenica 11 gennaio, provocando l’evacuazione completa della torre B
Mentre prosegue lo sforzo di forze dell'ordine e Protezione civile per accogliere gli sfollati del Grattacielo, mancano ancora all'appello alcuni appartamenti. Al via operazioni anti-sciacallaggio
È stata attivata l'accoglienza al Palapalestre di via Tumiati all'angolo con via Porta Catene per le persone evacuate dalla torre B del Grattacielo di Ferrara, dichiarata inagibile dopo l'incendio
"Abito all'undicesimo piano, da me non c'era fumo, solo un forte odore di bruciato. Ma vedendo la gente che scendeva sono uscita anche io". È una delle residenti della torre B del Grattacielo di Ferrara
I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Ferrara, nel corso delle festività natalizie, hanno intensificato i controlli finalizzati a prevenire e reprimere i fenomeni dello sfruttamento del lavoro e di quello sommerso
I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Ferrara, nel corso di un servizio di perlustrazione per le vie cittadine, durante la notte fra sabato e domenica, hanno effettuato come di consueto, dei controlli per contrastare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza alcolica.
Durante uno dei tanti controlli, in via Wagner, alle ore 3.30, hanno fermato un cittadino rumeno, T.C., classe 1979, alla guida del proprio veicolo e lo hanno sottoposto all’accertamento con l’etilometro. Il risultato è stato subito chiaro: il conducente infatti ha riportato un livello di alcol nel sangue notevolmente superiore al consentito, tanto da essere denunciato penalmente per guida in stato di ebbrezza mentre la patente di guida gli è stata ritirata.
Quando il 33enne rumeno ha capito che per lui le cose si stavano mettendo male, ha inoltre tentato più volte di corrompere i militari, proponendo un incontro a distanza di pochi minuti in luogo e posto diversi ai carabinieri, incontro nel quale avrebbe dato 500 euro in contanti ai pubblici ufficiali, proposta alla quale ha aggiunto la garanzia che nessuno avrebbe saputo mai nulla del fatto.
Le cose da quel momento si sono messe dunque ancora peggio, visto che i militari, senza nemmeno pensarci, non solo lo hanno comunque denunciato per guida in stato di ebbrezza alcolica ritirandogli al contempo il documento di guida cui tanto teneva, ma lo hanno anche denunciato per istigazione alla corruzione, reato ben più grave, di cui ora T.C. dovrà rispondere, per aver promesso la somma di 500 euro al fine di indurre il pubblico ufficiale a omettere un atto del suo ufficio.
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