Lite in Gad, 19enne arrestato dopo aver spintonato i Carabinieri
Un intervento dei Carabinieri in zona Gad si è concluso con l'arresto di un 19enne accusato di resistenza a pubblico ufficiale
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È stato il fumo, visibile anche da corso Giovecca, a far scattare l'allarme questa mattina alla Casa della Comunità di Ferrara. Alle 8.20 un principio d'incendio ha interessato un ufficio dei servizi informatici (Ict) al secondo piano della struttura
Si è conclusa con un lieto fine, almeno in parte, la vicenda delle tre minorenni allontanatesi nella serata di mercoledì 30 luglio da una comunità di Porporana, nel territorio comunale di Ferrara. Nella notte, intorno alle 4, la Questura di Lodi ha rintracciato due delle tre ragazze, mentre proseguono le ricerche della terza giovane
Il Comune incarica un avvocato per recuperare 80.500 euro dalle fideiussioni della Spal, contestate dagli ex proprietari Simone e Francesco Colombarini
La Procura di Ferrara ha disposto l'autopsia per il 58enne di origine Moldava morto nel primo pomeriggio di venerdì 31 luglio mentre lavorava all'interno del Petrolchimico di Ferrara
Sei anni e dieci mesi. Sei anni e dieci mesi per aver compiuto atti sessuali nei confronti di una decina di bambine della parrocchia a lui affidate. Il giudice del tribunale collegiale Caruso (con a latere Oliva e Bighetti) ha accolto ieri pomeriggio la tesi accusatoria del pm Filippo Di Benedetto (e anzi l’ha aumentata nella quantificazione della pena) che aveva chiesto la condanna del prete di 68 anni che nel marzo di due anni fa, quando gestiva un asilo in provincia di Ferrara, venne visto in diverse occasioni compiere atti certo non consoni a un educatore. A maggior ragione per la tunica che indossava e per la funzione svolta all’interno della parrocchia dal sacerdote, che oggi vive in una struttura religiosa del Bolognese.
L’uomo era stato denunciato da una educatrice che lavorava all’interno dell’organizzazione e che insieme ad altre 27 persone aveva testimoniato per l’accusa e per le parti civili nel giugno dello scorso anno, quando vennero sentiti anche i 10 testimoni della difesa.
Secondo le testimonianze che si sono susseguite in aula il prete era stato visto compiere atti di libidine, come palpeggiare il sedere delle bambine – tutte tra i 3 e i 6 anni – o infilare caramelle nelle mutandine. Un’altra l’avrebbe baciata in bocca. “Con la lingua” come pare abbia specificato lo stesso imputato durante l’interrogatorio di garanzia.
Oltre alla pena detentiva, il sacerdote è stato condannato a provvisionali di migliaia di euro nei confronti delle piccole vittime e dei loro genitori, oltre che al pagamento delle spese processuali.
Per un capo di imputazione il sacerdote è stato assolto, perché non è stata raggiunta la prova di atti osceni riferiti da una bambina alla madre e alla nonna: la piccola avrebbe dovuto essere chiamata in aula per dire ciò che aveva visto, ma lo stesso magistrato Filippo Di Benedetto ha di fatto rinunciato alla sua testimonianza, per non turbare la bimba stessa.
“Siamo estremamente soddisfatti; è stata una lunga battaglia per la verità ed oggi è stata fatta piena giustizia” affermano all’uscita dell’aula B del tribunale gli avvocati di parte civile Claudia Colombo e Carlo Bergamasco.
Ovviamente di parere opposto i legali della difesa: “rispettiamo la decisione ma non la condividiamo”, dicono Giuseppe Pavan e Milena Catozzi. Entro 90 giorni verrà deposita la sentenza. “Attendiamo le motivazioni del giudice” aggiungono i legali, che anticipano già l’intenzione “di fare opposizione e ricorrere in appello”.
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