Politica
4 Febbraio 2010
Risoluzione di Irene Bregola in favore degli over 65 non autosufficienti

Rette anziani, il Comune non ascolta la Cassazione

di Marco Zavagli | 2 min

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Irene Bregola

Nonostante sul punto si sia pronunciato anche il tribunale di Ferrara e – soprattutto – la Cassazione, il Comune estense continua a richiedere ai parenti degli assistiti ricoverati in strutture protette o in Rsa il pagamento della quota parte della retta alberghiera non coperta dal reddito dell’assistito.

“Una prassi  ingiustificata – rimarca Irene Bregola, capogruppo di Prc-Pdci in consiglio comunale che ieri ha presentato una risoluzione sul tema -, in quanto i Comuni non possono chiedere ai parenti dei soggetti con handicap grave e degli ultrasessantacinquenni non autosufficienti il pagamento di contributi per il ricovero, in base a quanto disposto dalla legge 328/2000, titolata Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”.

In caso di anziani non autosufficienti , infatti, è previsto un articolato sistema integrato affidato in gran parte agli enti pubblici territoriali. La norma che disciplina la materia non fa venir meno l’obbligo previsto dall’art. 433 del Codice civile a carico dei soggetti indicati (coniuge, figli, genitori…) di prestare gli alimenti in favore del parente che versa in stato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento; ma l’ente erogatore del servizio assistenziale non può agire nei confronti dei membri del nucleo familiare del ricoverato per la prestazione sociale agevolata.

Quanto poi la rimborso delle spese di ricovero, “il Comune di Ferrara – prosegue la Bregola -quando rileva che gli assistiti non sono in grado con i soli propri cespiti di coprire interamente la retta, sottopone ai familiari una richiesta di impegno al pagamento della quota parte eccedente”.

Sul punto si era già espressa la Cassazione nel 2008, equiparando tale impegno a una promessa unilaterale, che perde efficacia in seguito al recesso di chi ha assunto l’obbligo.

Per questo la consigliera della lista comunista chiede a sindaco e giunta “a modificare il regolamento comunale che stabilisce i criteri di imputazione delle rette in Rsa e strutture protette, rendendolo conforme alle normative vigenti; a interrompere immediatamente la prassi di richiesta di un impegno scritto al pagamento rivolta ai parenti degli assistiti; e a non procedere legalmente nei confronti di coloro i quali recederanno dall’impegno, nei termini indicati dalla Suprema Corte”.

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