Politica
26 Gennaio 2012
Il consigliere Pd sbobina gli interventi di Tavolazzi sulla ztl

Rimborsi, tocca a Tafuro

di Marco Zavagli | 3 min

Leggi anche

Dossieraggio in municipio. Arquà: “Un complotto. Lodi voleva far licenziare Ferraresi”

Un "complotto" contro Anna Ferraresi, architettato dall'ex vicesindaco, con l'obiettivo di "farla licenziare" e "metterla in difficoltà". È tornata a parlare Rossella Arquà e lo ha fatto oggi, mercoledì 13 maggio, davanti alla giudice Valentina Camurri del tribunale di Ferrara, dove è stata ascoltata come testimone chiave nel procedimento per il presunto dossieraggio in municipio

Dopo gli interventi dell’intero gruppo consiliare, di Tosi, Braghiroli e, indirettamente (parlando della questione-Alberghini), anche Vaccari, ora tocca a Tafuro. Il consigliere Pd ritorna sul caso sollevato dal capogruppo Merli e Portaluppi e, verbali delle commissioni alla mano, cerca di inchiodare Tavolazzi.
Abbandonata ormai la questione di presunti reati commessi dal ‘grillino’, la polemica verte ora sull’opportunità di chiedere i rimborsi chilometrici pur avendo un permesso ztl in tasca con due auto autorizzate. E per “smascherare” il leader di Progetto per Ferrara Antonio Tafuro utilizza le parole pronunciate in commissione urbanistica nei giorni scorsi proprio da Tavolazzi.
“Tavolazzi – attacca Tafuro – dapprima critica aspramente chi fa carte false con i permessi per i disabili «siccome la persona (disabile) fisicamente non deve essere nell’auto, è abbastanza agevole fare degli spostamenti di contrassegno su auto diverse, magari in modo alternativo») e ribadisce  come sia necessario segnalare «i casi di abusivi che utilizzano in modo illegittimo il contrassegno, dobbiamo dirle queste cose perché se non le diciamo il regolamento comunale non ci aiuta a combatterle»”.
Una domanda forse interessata, si insinua tra le righe del consigliere Pd, dal momento che Tavolazzi “insiste molto per sapere se Musa consentirà ai disabili la presenza contemporanea in ztl di due o più auto associate allo stesso permesso («quindi l’identità della persona che lo porta non è certificata, quindi non abbiamo risolto nulla»)”.
Dopo aver compreso che vale il principio “un permesso, un’entrata”, il consigliere di Ppf, secondo il report di Tafuro “vuole che gli si spieghi meglio se con Musa l’eventuale ingresso in ztl di due targhe autorizzate dallo stesso permesso (come le sue, ad esempio) possa essere rilevato ed eventualmente sanzionato («Il sistema è in grado di identificare la presenza di due auto assegnate allo stesso dispositivo che entrano nello stesso periodo di tempo?»).
La risposta dei tecnici è che, per rispetto della privacy, Musa non può conservare i dati degli ingressi per incrociarli con altri successivi. “Così Tavolazzi – ragiona Tafuro – ottiene la conferma che due o più auto associate allo stesso permesso possono entrare una dopo l’altra in ztl senza sanzioni da Musa”.
Poi, sempre in commissione, Tavolazzi contesta i permessi di tipo “S”: «chi dispone di auto di servizio di proprietà non dovrebbe nemmeno chiedere l’uso, quantomeno non dovrebbe essere concesso l’uso di auto privata». “Fino ad arrivare – prosegue il consigliere Pd – all’accusa più incredibile da parte di chi ha un permesso per ben due automobili nonostante la ztl non sia affatto il luogo abituale in cui vive: «Per esempio l’Enel ha 4 auto private e non è neanche un ente completamente pubblico». Pensate, quell’Enel che solo a Ferrara ha più di 1000 dipendenti! Davvero Tavolazzi dovrebbe dimettersi e chiedere scusa”.
Più che chiedere scusa Tavolazzi invece sembra perdere la pazienza e etichetta come “pagliacciata” la questione sollevata da Portaluppi e Merli, “seguita dalla comica richiesta di dimissioni al sottoscritto, da parte dall’intero plotone consigliare demo-comunista”. Quanto alle conclusioni di Tafuro, il ‘grillino’ si limita a dirsi “non stupito che egli prediliga allenarsi sbobinando registrazioni delle commissioni, piuttosto che occuparsi della crisi del Petrolchimico”.
“Dopo aver risposto al gruppo Pd – conclude Tavolazzi -, ribadisco ai colleghi degni di rispetto ed ai lettori, che la residenza del sottoscritto nella mia abitazione (di proprietà) in centro storico, è perfettamente in regola, così come lo sono il possesso e l’utilizzo del permesso ztl che mi è stato concesso. Ciò è quanto, peraltro, sarà confermato nelle sedi preposte, attivate dal Pd”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com