Cronaca
25 Gennaio 2012
Testimonianze shock. Padre a processo per maltrattamenti

“L’ho visto prendere a calci il figlio di 3 anni”

di Marco Zavagli | 2 min

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“Eravamo vicini all’ingresso dell’asilo e ho visto l’imputato dare un calcio da dietro al figlio (all’epoca di 3 anni e mezzo, ndr). Il bimbo è volato per alcuni metri”. È la testimonianza shock resa ieri davanti al giudice Luca Marini da una delle madri chiamate dal pubblico ministero a testimoniare nel processo che vede alla sbarra il padre di due bambini, accusato di maltrattamenti in famiglia (il capo di imputazione parla di spinte, insulti, calci, schiaffi, minacce e percosse) e una suora di un asilo che ospitava i minori, imputata di favoreggiamento per “aver eluso le investigazioni dell’autorità giudiziaria” (vai all’articolo).
Tutto nasce nel marzo 2009, quando all’uscita di scuola alcune madri di altri alunni vedono il padre strattonare i figli per farli entrare a scuola. Ne scaturisce un esposto alla procura, che inizialmente dispone l’allontanamento dell’uomo dal contesto familiare per maltrattamenti in famiglia. Contestualmente i servizi sociali provvedevano a collocare i bambini in un altro contesto familiare, mentre la procura iscriveva nel registro degli indagati entrambi i genitori (vai all’articolo). La posizione della madre verrà archiviata.
Del caso si occupò anche il parlamento con una interrogazione firmata dal senatore ferrarese Alberto Balboni e dal collega Elio Massimo Palmizio, presentata ai ministri di Sanità, Interno e Giustizia. Nel documento i parlamentari chiedevano lumi sulla condotta degli assistenti sociali.
A processo si sono costituiti parte civile attraverso l’avvocato Piero Giubelli i servizi sociali dell’Asl. La difesa è sostenuta invece dall’avvocato Maria Luigia Mezzogori.
Ieri, nel corso dell’udienza, hanno parlato le madri che segnalarono i presunti maltrattamenti. Chi si ricorda degli strattonamenti all’uscita dell’asilo per salire in macchina, chi aveva visto il padre trascinare il più grande per un braccio insultandolo con parolacce e chi, appunto, vide il calcio “che fece volare per terra il figlio”.
La prossima udienza, fissata per il 28 febbraio, proseguirà con gli altri testi dell’accusa.

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