Dom 22 Gen 2012 - 605 visite
Stampa

Fare impresa con l’indennità di mobilità

Confartigianato si congratula con chi ha saputo rischiare

Riccardo Mantovani

Si sono fatti anticipare l’indennità di mobilità loro dovuta e l’hanno reinvestita sul territorio rilevando due aziende destinate a chiudere per l’impossibilità di attuare il cosiddetto passaggio generazionale. Sono Paolo Bergonzoni e Patrick Albrighi, ex dipendenti, oggi rispettivamente gestore di un centro assistenza e riparazione elettrodomestici a Ferrara e di un maglificio a Ro.

Nella loro ‘impresa’ hanno investito tutto:  30mila euro Bergonzoni e 10mila euro Albrighi. Finita la cassa integrazione, hanno chiesto e ottenuto l’anticipo delle mensilità loro spettanti per mobilità. Uno strumento previsto per legge nel caso in cui, appunto, sia finalizzato all’apertura di una attività in proprio.

“Bergonzoni e Albrighi hanno rischiato tutto – sintetizza Riccardo Mantovani, responsabile del dipartimento sindacale di Confartigianato – dimostrando che si può fare di necessità virtù. Non si sono pianti addosso e hanno preso quanto c’è di buono nella normativa sugli ammortizzatori sociali. Hanno dimostrato coraggio e determinazione – insiste Mantovani – scegliendo la via più difficile, quella di rimettersi in gioco evitando di fare i disoccupati”. Ha superato i 50 anni Bergonzoni e ne ha meno di 40 Albrighi.

“Avrebbero potuto continuare a percepire l’indennità loro dovuta in base all’età – commenta sempre Mantovani – e invece hanno scelto la strada più difficile. Si dice sempre che bisogna scommettere sul territorio, loro lo hanno fatto”. Una “assunzione di responsabilità individuale e collettiva”, secondo Mantovani, utile anche per risolvere il problema del ricambio generazionale.

La chiosa del responsabile di Confartigianato: “Il momento è difficile, ma compito delle associazioni come la nostra è informare su tutti i percorsi consentiti dalla legge. Perché casi come questo non devono essere isolati, ma divenire prassi. Fanno bene all’economia e restituiscono dignità al lavoratore”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 15 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Ora la crisi che deriva dalla pandemia Coronavirus coinvolge di rimando anche noi.
Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati, in questo periodo, non è più sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.


OPPURE
se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico)
puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit

IBAN: IT06D0538713004000000035119

Causale: Donazione per Estense.com
Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi