È finita la fase istruttoria per Appaltopoli e il prossimo anno inizierà quella della discussione. Con gli ultimi testi sentiti ieri si avvia verso la conclusione il processo che vede imputati a vario titolo Enrico Pocaterra, dirigente dell’assessorato Lavori pubblici del Comune di Ferrara (che in aula è parte offesa non costituita), e 12 imprenditori per abuso d’ufficio e turbativa d’asta per la presunta spartizione a tavolino di 28 appalti avvenuta nel 2005.
I giudici hanno sentito le deposizioni degli ultimi presidenti di circoscrizione. Tra questo Rocco Sorrentino, presidente della Sud, che non ha saputo ricordare se e quando ricevette i fax dell?Amoruso mostrati in aula dalla pm Patrizia Castaldini. Anche lui, come i suoi colleghi all’udienza passata, ha confermato l’urgenza dei lavori oggetto del “deliberone” e la consapevolezza che sarebbero stati finanziati con fondi europei.
È stato quindi il turno dei consulenti della difesa, che hanno ribadito la congruità, dal punto di vista tecnico, dei ribassi con i quali sono stati aggiudicati i lavori.
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