È stata ascoltata durante l’udienza del 7 settembre una delle persone offese nel processo per la cosiddetta “strage di alberi” di Fossanova San Marco, risalente al 2019. La donna è la proprietaria di un’azienda agricola i cui terreni sarebbero stati interessati dall’abbattimento di 86 alberi, tra pini marittimi, bagolari e tigli.
A processo sono finiti il legale rappresentante e un collaboratore della ditta alla quale, attraverso una serie di subappalti, erano stati affidati i lavori commissionati da Anas per la messa in sicurezza di un tratto della SS16 Adriatica. L’accusa nei loro confronti è di danneggiamento e furto.
Nel corso della sua deposizione, la proprietaria dell’azienda agricola ha raccontato di essere stata contattata da una società che le avrebbe riferito di lavorare per Anas e di essere stata incaricata di mettere in sicurezza il tratto di strada attraverso il taglio di alcuni alberi.
Secondo quanto riferito dalla testimone, però, i lavori non si sarebbero limitati alle alberature individuate nell’ambito dell’intervento. La ditta avrebbe infatti abbattuto anche alberi che si trovavano all’interno della proprietà dell’azienda agricola.
La donna ha spiegato di essersi accorta dell’accaduto soltanto a lavori ormai conclusi. Una volta raggiunta l’area, avrebbe trovato gli alberi abbattuti e anche tracce di cippatura, elemento che è stato riferito durante la sua testimonianza.
Oltre al danneggiamento dei terreni e delle alberature, ai due imputati viene contestato anche il furto della legna ricavata dagli alberi abbattuti.
Secondo l’accusa, dopo il taglio degli 86 alberi sarebbero state danneggiate e abbattute anche le reti metalliche che delimitavano la proprietà. La legna sarebbe quindi stata prelevata e, almeno in parte, consegnata alla ditta incaricata della cippatura.
Nel procedimento si è costituita parte civile l’azienda agricola interessata dagli abbattimenti, rappresentata dall’avvocato Giampaolo Remondi.
Il processo proseguirà con l’esame degli altri testimoni. La prossima udienza è fissata per il 12 ottobre, quando saranno ascoltati i testi indicati dal pubblico ministero.
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