Lun 5 Dic 2011 - 458 visite
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La banda dell’acetilene ci riprova al Billa

Tremenda esplosione e ingenti danni alla struttura. Ma la cassaforte resta intatta

Foto d'archivio

La banda dell’acetilene colpisce ancora e prende di nuovo di mira il Billa di via Padova. Ma il colpo anche questa volta sfuma nonostante i malviventi abbiano usato un quantitativo esagerato di gas. E’ stato un boato tremendo, infatti, quello udito stanotte verso le 3 in zona. Un’esplosione che ha provocato parecchi danni alla struttura del supermercato senza tuttavia scalfire la cassa continua presa di mira dai banditi, che hanno dovuto dileguarsi senza poter fare bottino.

Secondo quanto ricostruito dagli uomini della Sezione Volanti della Questura di Ferrara, intervenuti sul posto in seguito alla segnalazione di una guardia giurata, i ladri dopo essere entrati nel vestibolo tra le porte scorrevoli esterne e quelle interne, dove si trova appunto la cassa continua, hanno saturato di acetilene la cassaforte e dato ‘fuoco alle polveri’. La quantità di acetilene utilizzata doveva essere davvero ingente, perché a causa dell’esplosione che ne è seguita la porta antisfondamento esterna è stata scagliata a circa 60 metri di distanza, le controsoffittature sono state praticamente disintegrate, senza contare vetri rotti e altri ingenti danni alla struttura.

Nonostante ciò la cassaforte risultava perfettamente intatta, senza un graffio. Tutti gli allarmi del supermercato si sono attivati e la guardia giurata, nel portarsi sul posto, ha notato da lontano del fumo mentre contemporaneamente avvertiva la polizia. Quando la guardia è arrivata al Billa, però, i malviventi erano già fuggiti.

Foto d'archivio

Sull’episodio ora sta indagando la Squadra Mobile di Ferrara. Non è la prima volta che il Billa viene visitato nottetempo dai ladri, sempre attratti dalla cassa continua. La prima volta è stato nell’ottobre del 2010, quando i malviventi riuscirono a fare esplodere con l’acetilene la cassaforte portandosi via 9mila euro in banconote. L’ultima volta, invece, è stato nel febbraio di quest’anno, ma anche in quell’occasione per i ladri qualcosa andò storto, dato che l’allarme scattò subito costringendoli ad andarsene lasciando il lavoro a metà. Quel giorno intervenirono per precauzione anche gli artificeri, dato che non era certo se i ladri fossero riusciti a introdurre o meno acetilene nella cassa continua che già avevano siliconato. Un lavoro lasciato  a metà che, forse, questa notte hanno tentato di ultimare.

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