Cronaca
10 Novembre 2011
A marzo 2010 accusarono di violenza sessuale il loro professore

Studentesse chiamate in aula a confermare le molestie

di Marco Zavagli | 2 min

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Saranno chiamate a confermare davanti al giudice le molestie che dicono di aver subito dal docente della loro scuola le tre studentesse minorenni che accusano un professore di un istituto superiore di Ferrara, a processo per violenza privata insieme alla moglie, insegnante nella stessa scuola, accusata di violenza privata per aver cercato di convincere le giovani accusatrice a sottoscrivere una sorta di ritrattazione, e l’allora dirigente scolastico dell’istituto, imputata di favoreggiamento per aver ‘coperto’ i comportamenti del professore, ritardando secondo la procura l’invio della segnalazione agli organi competenti.

Il caso era scoppiato nel marzo del 2010 in seguito alla segnalazione di una collega del docente e del dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Vincenzo Viglione, cui erano giunte “strane” voci che chiedevano una conferma. Da quelle “voci” – riferite da alcune ragazzine prese di mira – era partita su impulso dell’Usp una indagine interna, maturata poi in una segnalazione alla procura.

Le studentesse, di 16 anni, riferirono così ai carabinieri di carezze e allusioni di chiara matrice sessuale che il docente avrebbe rivolto loro durante le ore di lezione. Nessuna di loro però si è costituita parte civile contro l’uomo.

Ieri si è tenuta in tribunale ll’udienza filtro, con l’ammissione delle prove documentali e testimoniali delle parti. La difesa del docente e della moglie, rappresentata dall’avvocato Franco Romani, chiamerà a deporre 18 persone, tra cui studenti e colleghi degli imputati). L’avvocato Alberto Bova, difensore della preside, porterà a sua volta altro personale scolastico.

Il dibattimento inizierà il 7 marzo, con l’esame dei primi otto testi richiesti dal pm Nicola Proto.

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