Cronaca
29 Settembre 2011
Al Sant’Anna si usa una risonanza mobile da 20mila euro la settimana

Cona, quanto paghiamo in attesa del trasloco

di Marco Zavagli | 2 min

Leggi anche

(immagine di archivio)

Da oggi conosciamo un motivo in più per sperare che davvero l’ospedale di Cona apra al più presto. Perché più passa il tempo e più l’attesa diventa onerosa per la collettività. L’ultimo esempio arriva dal macchinario per la risonanza magnetica.

Già nei giorni scorsi Estense.com aveva parlato di possibili problemi di trasloco dall’ospedale Sant’Anna a Cona per alcune voluminose apparecchiature da ospitare in spazi troppo ristretti (vai all’articolo). In particolare tac e risonanza magnetica. L’Azienda ospedaliera non ha smentito e qualcosa in più su quest’argomento si potrà sapere il 13 ottobre, quando il direttore Rinaldi è atteso in commissione sanità.

Proprio in riferimento alla risonanza magnetica piove però un’altra tegola sull’eterno affaire Cona. Per sopperire all’assenza della strumentazione per diagnostica per grandi immagini (già smontata in attesa di capire come rimontarla nel nuovo ospedale), da diverso tempo è visibile all’esterno del reparto di radiologia una sorta di container bianco atto ad ospitare le risonanze di emergenza (quelle da programmare verrebbero al momento dirottate verso il Delta).

Da insistenti indiscrezioni questa risonanza mobile costerebbe alle casse della sanità ferrarese ben 20mila euro alla settimana. Una cifra addirittura vantaggiosa, visto che le aziende – pochissime – in Italia che affittano questo genere di macchinari calcolano costi da circa 4.500 euro al giorno. Numeri che riguardano solo il noleggio.

Se si considera che il trasloco è partito nei mesi scorsi, non dovrebbe essere troppo difficile decifrare i costi di questo passaggio non proprio indolore. In ogni caso una cifra considerevole. Si rivela a questo punto forse profetico il consigliere regionale Malaguti del Pdl, che a metà luglio, in tempi non sospetti, in una interrogazione alla giunta di Errani (vai all’articolo) si chiedeva se non convenisse lasciare le strumentazioni dov’erano, al servizio dell’Ausl e delle altre strutture sanitarie che dovrebbero trasferirsi in corso Giovecca, per evitare “montaggi e smontaggi particolarmente onerosi e  conseguenti disagi per gli utenti nel periodo di trasferimento”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com