Doppio intralcio
Mi complimento con il comune per aver deciso di asfaltare Corso Giovecca, in contemporanea con gli ultimi blocchi di Corso Biagio Rossetti per il Summer Festival. Bel caos. Franco...
Mi complimento con il comune per aver deciso di asfaltare Corso Giovecca, in contemporanea con gli ultimi blocchi di Corso Biagio Rossetti per il Summer Festival. Bel caos. Franco...
"Chi cercò di fare obiezione fino all'ultimo [alle leggi razziali ] fu Italo Balbo, governatore della Libia. Egli era ferrarese e amico di tutti gli ebrei e di Bassani. L'unico a contrastare il partito fascista, l'unico che cercava di opporsi alle leggi razziali fu...
Gent. Direttore, vorrei condividere con lei il disagio provocatomi dalla lettura dell’articolo "Addio al tasso monumentale di parco Massari, salvato con un maxi trapianto nel 2021", a firma di Redazione. Il tasso, come già riportato nel vostro giornale, era...
Siamo ormai saturi, al limite del rigurgito, di questa narrazione (sempre e solo parole) che vuole focalizzare i cittadini sulla propria nazione, sulla propria regione, sulla propria città, sul proprio rione. Peccato che una delle prime identità di Ferrara -...
Gentile redazione, oggi, 21/07/26, su Ferrara si è abbattuto l'ennesimo fenomeno temporalesco estremo. La zona artigianale di via Bologna è stata pesantemente colpita. Strade e capannoni allagati, traffico paralizzato con conseguente pericolo per i lavoratori e...

Chiedo ospitalità per un aggiornamento sulla questione connessa alla distruzione della (detta popolarmente) “Oasi del Poggetto”, quell’area naturalistica e rigogliosa che si stende(va) in prossimità del Santuario del Poggetto ed oggi desertificata.
I sei storici maceri compresi nell’area e un tempo adibiti alla lavorazione della canapa, pur privati delle querce che li attorniavano (brutalmente e inutilmente abbattute) e dei fossi che li alimentavano (interrati), sono ancora VIVI (la natura è più savia di noi) e possono essere facilmente salvati e rinaturati.
Quei sei maceri sono la testimonianza vivente (ancora per poco) della grande epopea della coltivazione della canapa nel Ferrarese della prima metà del Novecento: un patrimonio di tutti.
Possibile che nell’ambito istituzionale di Ferrara, provinciale e/o comunale, non vi sia un ente, un ufficio, un funzionario di buona volontà che faccia un sopralluogo in quella zona e che prenda gli adeguati provvedimenti?
Chi non è al corrente della situazione può informarsi su YouTube al link: http://www.youtube.com/watch?
Grazie
Riccardo Roversi
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