Lettere al Direttore
29 Settembre 2011

Poggetto, oasi desertificata

di Redazione | 1 min

Leggi anche

Caso Roggero, un enorme cimitero di vittime

La condanna definitiva del gioielliere Mario Roggero a 14 anni e 9 mesi per il duplice omicidio dei rapinatori chiude una vicenda giudiziaria, ma non chiude affatto la questione; anzi, apre una voragine. Rappresenta la drammatica certificazione del fallimento del...

Prima di Genova ci fu Napoli

Quello che accadde nel luglio del 2001 a Genova fu il seguito di ciò che era accaduto in marzo a Napoli. Così ha detto l'ex capo della polizia Franco Gabrielli in una intervista al "Domani". Verissimo, anche se l'ammissione mi ha un po' stupito. Meglio tardi che...

Darsena da luogo di riqualificazione al degrado

La Darsena da luogo di riqualificazione al degrado il passo è breve ed è già iniziato da qualche anno. Del resto se il modello è quello del divertimentificio con fiumi di alcool a favore del profitto di privati, occupando spazi pubblici, questo è il risultato. La...

Un grazie immenso ai Vigili del Fuoco

Ieri pomeriggio, sotto un sole ed un caldo opprimente, i Vigili del Fuoco hanno liberato una strada, a me vicina, dall’ennesimo albero caduto in questi giorni nella nostra città e provincia. Senza fare retorica, credo che molti come me, considerino i “pompieri”...

Chiedo ospitalità per un aggiornamento sulla questione connessa alla distruzione della (detta popolarmente) “Oasi del Poggetto”, quell’area naturalistica e rigogliosa che si stende(va) in prossimità del Santuario del Poggetto ed oggi desertificata.

I sei storici maceri compresi nell’area e un tempo adibiti alla lavorazione della canapa, pur privati delle querce che li attorniavano (brutalmente e inutilmente abbattute) e dei fossi che li alimentavano (interrati), sono ancora VIVI (la natura è più savia di noi) e possono essere facilmente salvati e rinaturati.

Quei sei maceri sono la testimonianza vivente (ancora per poco) della grande epopea della coltivazione della canapa nel Ferrarese della prima metà del Novecento: un patrimonio di tutti.
Possibile che nell’ambito istituzionale di Ferrara, provinciale e/o comunale, non vi sia un ente, un ufficio, un funzionario di buona volontà che faccia un sopralluogo in quella zona e che prenda gli adeguati provvedimenti?

Chi non è al corrente della situazione può informarsi su YouTube al link: http://www.youtube.com/watch?v=b0yVeE7Eb2s e chi ha informazioni circa quanto sopra può fare riferimento alla mail indicata all’interno del sito: www.riccardoroversi.com.

Grazie

Riccardo Roversi

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com