Lettere al Direttore
29 Settembre 2011

Poggetto, oasi desertificata

di Redazione | 1 min

Leggi anche

Sulla scomparsa di Carlo Ginzburg

Gentile Direttore, desidero ricordare, a nome dell'Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara, la scomparsa del grande storico della cultura Carlo Ginzburg, di cui ero anche amico personale. Non ritengo opportuno, vista la grande notorietà dell'illustre studioso,...

Elezioni ed evoluzioni

Carissimo Direttore, sono ancora io, Enrico Carli. Un elettore di destra liberale, uno di quelli che ha sempre guardato con simpatia al Cavaliere e a quella politica fatta di pragmatismo, moderazione e, perché no, anche di un po' di buonumore. A Comacchio ho sempre...

Vannacci e il femminicidio: è stupido stupirsi

Mi sembra evidente che Vannacci stia cercando, con un certo successo numerico, di accalappiare i voti di quella fetta di elettorato che non si riconosce più nel partito di Giorgia Meloni o nella Lega. In tutta Europa c'è una percentuale di elettori (piaccia o non...

“Com’è caduta in basso la politica bondenese”

Gentile direttore, come è caduta in basso la politica bondenese. A meno di un mese dalle elezioni comunali i due candidati in corsa per la carica di sindaco ci hanno messo del loro per adeguarsi ai parametri di un territorio che continua a perdere posizioni nel...

Fabbrilandia

La "Fabbri’s Way of Life" consiste nel trasformare la città in una “Discoteca a Cielo Aperto”. Perciò a Ferrara vige un nuovo, entusiasmante stile di vita, riassumibile in un unico comandamento: è liberamente obbligatorio rintronarsi di decibel. Giorno e notte....

Chiedo ospitalità per un aggiornamento sulla questione connessa alla distruzione della (detta popolarmente) “Oasi del Poggetto”, quell’area naturalistica e rigogliosa che si stende(va) in prossimità del Santuario del Poggetto ed oggi desertificata.

I sei storici maceri compresi nell’area e un tempo adibiti alla lavorazione della canapa, pur privati delle querce che li attorniavano (brutalmente e inutilmente abbattute) e dei fossi che li alimentavano (interrati), sono ancora VIVI (la natura è più savia di noi) e possono essere facilmente salvati e rinaturati.

Quei sei maceri sono la testimonianza vivente (ancora per poco) della grande epopea della coltivazione della canapa nel Ferrarese della prima metà del Novecento: un patrimonio di tutti.
Possibile che nell’ambito istituzionale di Ferrara, provinciale e/o comunale, non vi sia un ente, un ufficio, un funzionario di buona volontà che faccia un sopralluogo in quella zona e che prenda gli adeguati provvedimenti?

Chi non è al corrente della situazione può informarsi su YouTube al link: http://www.youtube.com/watch?v=b0yVeE7Eb2s e chi ha informazioni circa quanto sopra può fare riferimento alla mail indicata all’interno del sito: www.riccardoroversi.com.

Grazie

Riccardo Roversi

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com