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Cona, non chiederci la data… Si potrebbe fare il verso a Montale per descrivere il cauto ottimismo che Rinaldi utilizza per non finire anche lui nell’infinito elenco delle date disattese di apertura del nuovo ospedale.
Niente scommesse, ma ragionevole certezza. Un sipario che accontenta maggioranza ma non soddisfa le opposizioni cala sul quarto consiglio straordinario sull’ospedale di Cona. Una riunione aperta dall’intervento del direttore del Sant’Anna, che ha presentato le slide del crono-programma settimanale utilizzato dai suoi tecnici, “uno strumento di lavoro che utilizziamo per monitorare lo stato dei lavori”. Un elenco di punti dai quali traspare come “ad oggi non ci sono collaudi che diano segnali tali da impedire di credere che possa essere compromessa la data di apertura per quest’autunno”.
Una perifrasi farraginosa per dire al consiglio che lui, Gabriele Rinaldi, in carica dal 1 ottobre, dirà “la data e l’ora precisa solo quando avrò la certezza che questo possa accadere”. Con buona pace di Alex De Anna, di Io amo Ferrara, che lamentava di “non aver potuto esaminare per tempo gli elaborati” e di Francesco Levato, Pdl, che vorrebbe conoscere, oltre alla “data certa”, anche “i tempi di trasferimento per ogni reparto”.
Ma prima del dibattito lo spazio è stato dedicato alle relazioni degli assessori comunale e provinciale ai lavori pubblici. Nardini ha descritto la viabilità di accesso a Cona per la città e per chi proviene dal forese: tra Cispadana e nuova statale 16 “ci troveremo di fronte a una città lunga da Cento a Comacchio”.
Le novità sono arrivate dalla bocca di Aldo Modonesi. A partire dalla metropolitana di superficie. Si è concluso il primo lotto da 16 milioni e 400mila euro (dei quali l’80% proveniente da fondi del ministero), con terminale e fermate. “Già oggi – afferma l’assessore della giunta Tagliani – i treni possono arrivare a Cona, fermando anziché nel centro abitato a circa 120 metri dall’ingresso del nosocomio”.
Mentre spariranno i due passaggi a livello, interrati, in via Bologna, “entro quattro mesi avremo due treni ogni ora per Cona” (fino ad allora ci si accontenterà di una corsa ogni 60 minuti).
A potenziare il trasporto pubblico da e verso l’ospedale ci sarà anche la linea urbana dell’autobus. Un finanziamento di 1 milione e 300mila euro (di cui 800 dal governo) permetterà di allungare la tratta del 6. Al quale si aggiungerà una navetta ogni 20 minuti per 23 fermate di tragitto (due all’ospedale: ingresso principale e ala visite ambulatoriali). Per i dipendenti di Ausl e università sono previsti abbonamenti agevolati.
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